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Certificazione Energetica
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Proprio
come una lavatrice o un frigorifero, ogni casa dovrà avere
la sua categoria di consumo, attestata da un certificato.
Sono entrate in vigore, dal 25 luglio, infatti, le Linee
Guida Nazionali per la certificazione energetica, emanate
con Decreto Ministeriale del 26 giugno 2009, che impongono
al proprietario o al costruttore l'obbligo di far redigere
un Attestato di Certificazione Energetica (ACE) per tutti
gli immobili oggetto di compravendita o locazione, oltre che
per quelli di nuova costruzione e per quelli da
ristrutturare.
L'attestato, valido per 10 anni, deve essere
compilato e sottoscritto da una figura professionale ben
definita: quella del certificatore energetico, formato con
uno specifico corso e iscritto a un apposito albo.
Il suo
compito è quello di effettuare una diagnosi che individui e
quantifichi le dispersioni termiche dell'edificio: dai
soffitti, dai pavimenti, dalle pareti, dagli infissi, dai
vani sotto finestra o da altre strutture.
Il certificato
permette, dunque, all'utente di capire com'è stata
realizzata la casa dal punto di vista dell'isolamento e
della coibentazione e in che modo il fabbricato possa
contribuire a un risparmio energetico, individuando
eventuali interventi di miglioramento.
Ogni edificio
certificato sarà assegnato a una classe dalla A alla G.
Più
bassa è la lettera associata all'immobile, minore è il suo
consumo.
Per gli immobili super efficienti è prevista una
classe A+.
La certificazione, ovviamente, ha un costo,
l'importo dipende dalle dimensioni dell'immobile; dalla
tipologia degli impianti e dalla qualità dei materiali
utilizzati. A fronte della spesa, però, il proprietario
potrà documentare le eventuali qualità energetiche del
proprio immobile, conferendo a esso un maggior valore.
Va
ricordato, inoltre, che la mancata presentazione da parte
del venditore o del locatore dell'ACE da diritto alla
richiesta di risoluzione del contratto e di risarcimento
danni.
Per gli edifici già esistenti fino a 1000 mq, di
scadente qualità energetica, tuttavia, il proprietario potrà
semplicemente firmare un'autocertificazione in cui dichiara
che l'edificio è di classe energetica G (la più bassa) e che
i consumi sono, di conseguenza, molto elevati.
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