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Realizzazione impianti fotovoltaici in Puglia

Realizziamo impianti fotovoltaici nelle province di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto. Per informazioni o preventivi gratis e senza impegno non esitate a contattarci.

 
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DALL’8 AL 10 SETTEMBRE TORNA IL PV ROME MEDITERREAN

E’ giunto alla sua quarta edizione il Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo e per quest’anno sono previste 250 aziende partecipanti a quello che è ormai uno degli appuntamenti importanti in cui gli esponenti del mondo industriale, delle istituzioni e della ricerca discutono delle possibilità e delle opportunità del settore fotovoltaico.

In Italia il settore è in grande sviluppo tanto che per fine 2010 si stima che saranno raggiunti 1.500 MW di potenza installata e circa 100.000 impianti.
Oltre agli espositori che presenteranno prodotti, equipaggiamenti, linee produttive, materiali e sistemi per l’uso dell’energia fotovoltaica, PV ROME MEDITERRANEAN prevede un qualificato programma di conferenze, workshop e tavole rotonde in cui saranno dibattute le tematiche di maggior attualità del settore.
L’evento avrà luogo in contemporanea con CSP Expo - Salone del solare termodinamico, CO2 Expo - Salone del mercato dei crediti di carbonio, CCS Expo - Salone dedicato alla cattura e allo stoccaggio di CO2, Geoenergy Expo - Salone dell’Energia Geotermica, e Eco House - Salone dedicato al risparmio energetico nell’ambito della casa.

(fonte: pienosole.it 2/08/10)

PROVINCIA DI LECCE: PARCHEGGIO DIVENTA FOTOVOLTAICO CON LE RISORSE DEL POIN

In provincia di Lecce, e per la precisione a Galatina, il parcheggio che si trova presso l’I.T.C. “M. La Porta” diventerà fotovoltaico grazie alle risorse del POIN. L’intervento, infatti, rientra tra quelli approvati dal Programma Operativo Interregionale per il quale nei giorni scorsi il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato la ripartizione delle risorse che complessivamente ammontano a 30 milioni di euro, e che sono destinate alle Regioni Puglia, Calabria, Sicilia e Campania, ovverosia a quelle della cosiddetta Area Convergenza. Complessivamente, su un totale di 30 milioni di euro di risorse POIN, alla Regione Puglia vanno 7,4 milioni di euro così suddivisi: due milioni di euro per il geotermico e per il solare termico, ed i restanti 5,4 milioni di euro per il fotovoltaico.

In questo modo, nell’area esterna alla scuola di Galatina, la Provincia di Lecce con le risorse a disposizione potrà andare a realizzare, a fronte di somme disponibili pari a 381 mila euro, tanti quanti ne servono per l’impianto, la posa dei pannelli fotovoltaici sulle pensiline metalliche per l’ombreggiamento dei posti auto.

Il parcheggio fotovoltaico avrà una potenza complessiva cumulata pari a poco più di 95 KW su un totale di tredici pensiline. Secondo quanto dichiarato da Giovanni Stefàno, assessore alle politiche dell’energia della Provincia di Lecce, si è iniziato con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico presso l’ITC di Galatina in quanto l’immobile presentava le caratteristiche richieste dal progetto.

A nome dell’Amministrazione, inoltre, l’assessore ha colto l’occasione per porre l’accento sul fatto che l’obiettivo è e sarà quello di andare a dotare gli immobili di proprietà comunale, tra cui proprio gli edifici scolastici, di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili al fine di poter incrementare l’energia prodotta in loco e, quindi, garantirsi sia risparmio energetico, sia ricadute positive dal fronte ambientale per effetto di un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica.

(fonte: ecologiae.com del 11/08/2010)

PUGLIA E FONTI RINNOVABILI, NICASTRO: “SEGUIRE INDICAZIONI ARTICOLO 11 DELLO STATUTO”

Si dice favorevole alla realizzazione di grandi impianti per lo sfruttamento di energie da fonti rinnovabili ma “facendo attenzione alle conseguenze possibili sul territorio l’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro.

“L’estate in corso, che vede la Puglia, per il secondo anno consecutivo, sbaragliare tutta la concorrenza ed attestarsi al primo posto nelle scelte turistiche degli italiani e di moltissimi europei, rischia di essere ricordata, anche, come l’estate dei progetti faraonici (alcuni presentati, altri solo in animo di essere presentati, ma già annunciati) che la Puglia si accingerebbe ad ospitare sul proprio territorio – dice Nicastro – sui rischi che la realizzazione di grandi impianti può prefigurare per il territorio pugliese, anche se questi ’sfruttano’ fonti rinnovabili”.

“Parliamo di progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici della potenza di svariate centinaia di megawatt, quelli che sfruttando la solarizzazione favorevolissima del nostro territorio, consentono di produrre energia pulita sfruttando una fonte rinnovabile, il sole e la sua luce”. “E’ indubitabile che quando le dimensioni degli impianti che si intendono realizzare, impegnano porzioni sempre più consistenti di territorio, bisogna farsi guidare, nella fasi di valutazione ed autorizzazione dei progetti, dall’unica bussola che può indicarci la rotta da seguire: l’art. 11 dello Statuto della Regione Puglia, che prevede che la Regione incentivi lo sviluppo sostenibile dell’economia pugliese, nel rispetto dell’ambiente“.

“Il filo che lega le tre “E” della vita, Energia, Economia ed Ecologia – dice ancora Nicastro –diventa sottilissimo quando in gioco ci sono non solo le ragioni dello sviluppo economico, ma, anche, la visione complessiva che la nazione-regione ha sul significato di stare tutti insieme, e bene, sul proprio territorio”.”L’idea, largamente condivisa, che sostenibilità sociale e sostenibilità ambientale, vadano oggi di pari passo, deve indurci a riflettere una volta di più sulla valenza di autentico gradiente sociale ormai riconosciuta all’ambiente, e quindi sulle conseguenze, in termini di assetto, delle scelte politiche che hanno ad oggetto il contemperamento delle diverse ragioni dello sviluppo economico, della sostenibilità ambientale e di quella sociale”.

“Riconoscere che l’ambiente e la sua qualità, concorrono concretamente a fare stare bene sul proprio territorio, significa dare attuazione sia al programma contenuto nell’art. 32 della Carta Costituzionale, che tutela il diritto alla salute, sia, per quello che abbiamo già detto, al programma contenuto nell’art. 11 del nostro Statuto regionale”.

“Lo sviluppo sostenibile (che deve tenere in conto quale pianeta consegneremo alle future generazioni) la sostenibilità sociale e quella ambientale, hanno, dunque, tutti la stessa natura: sono beni sociali”. “Possiamo accettare l’idea che la ricchezza in senso convenzionale sia monopolio di pochi nel mondo. “I beni sociali, al contrario, devono restare inalienabili e non negoziabili, perché patrimonio dell’umanità intera”, ha detto tra l’altro l’assessore Nicastro.

(fonte: statoquotidiano.it del 18/08/2010)

A CERANO IL PARCO SOLARE PIÙ GRANDE

L’Enel Green Power, la società di Enel per le energie rinnovabili, ha presentato alla Provincia di Brindisi la richiesta di Valutazione di impatto ambientale (Via) per la realizzazione nei pressi della centrale “Federico II“ di Cerano di un impianto solare da 71,64 megawatt.
Il progetto è destinato a catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori sulla scena internazionale proprio per l’imponenza dell’impianto che si vuole costruire.
Basti pensare che in Italia l’impianto fotovoltaico più grande esistente  è quello di Montalto di Castro in provincia di Viterbo.

«L'impianto - come fa sapere la società energetica in un comunicato stampa - sarà costruito lungo i terreni adiacenti il nastro trasportatore utilizzato per far giungere il carbone dal porto.
L’impianto sarà realizzato in parte a terra ed in parte su serre agricole: i possibili principali impatti ambientali  riguardano l’impatto visivo degli impianti, la riduzione di disponibilità di terreno agricolo, e l’incidenza sul parco regionale Saline di Punta della Contessa.
Per l’Enel si tratta di un passo importante anche alla luce dell’ottenimento dei cosiddetti “Certificati verdi“.

Si tratta di una forma di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Infatti, secondo quanto disposto dalla legge 244/07, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti entrati in esercizio o ripotenziati a partire dal 1° aprile 1999 fino al 31 dicembre 2007, ha diritto alla certificazione di produzione da fonti rinnovabili (certificato verde) per i primi dodici anni di esercizio. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti entrati in esercizio o ripotenziati a partire dal 1° gennaio 2008, invece, ha diritto alla certificazione di produzione da fonti rinnovabili per i primi quindici anni di esercizio.

E per l’Enel (per l’Enel Green Power in particolare) si tratta di un annuncio fondamentale, considerata l’intenzione di quotare in borsa la società piazzandone sul mercato circa il 30 per cento (proprio come annunciato da Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel,in occasione della presentazione della semestrale del Gruppo.

L’Enel Green Power è estremamente attiva, in questo particolare periodo, anche in Francia. E’ recentissimo l’avvio produttivo di un campo eolico nella regione francese dello Champagne della potenza di 24 mw, ha una capacità installata di circa 5.700 mw, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse, e una pipeline di sviluppo di circa 31.000 mw.

(fonte: senzacolonne.it del 13/08/2010)

NEL NUOVO CONTO ENERGIA TAGLI MA ANCHE PREMI

Prima avvertenza: fare bene i calcoli. Il nuovo “conto energia” che disegna i sussidi all’elettricità da pannelli solari per il triennio 2011-2013 taglia drasticamente, fino al 40% a seconda della tipologia della dimensione dell’impianto, l’incentivo in scadenza alla fine di quest’anno. Ma ad invitare i possibili fruitori a non allarmarsi troppo sono direttamente le associazioni dei produttori e installatori: i guadagni di efficienza e il taglio dei costi possono rendere comunque conveniente l’operazione.
Certo, addentrarsi nelle regole del nuovo conto, che modificano non poco e in qualche caso complicano il vecchio regime, non è cosa facile. Ci vengono in aiuto gli esperti, che proprio nei giorni scorsi hanno ben scandagliato i contenuti del decreto che fissa la nuova normativa, varato di concerto dai ministeri dell’Ambiente e Sviluppo economico il 6 agosto ma pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solo martedì 24 agosto. Ed ecco che si sciolgono i dubbi che hanno accompagnato il primo warning sul taglio degli incentivi (si veda Il Sole 24 Ore del 21 luglio).

Il principio del “conto energia” è pienamente confermato: anche se l’elettricità così generata viene auto consumata in parte in tutto viene comunque remunerata con gli incentivi. Che sono comunque garantiti sulla base del meccanismo in vigore al momento della concessione per i 20 anni successivi, vengono corrisposti su base mensile salvo nei casi degli impianti a bassissima produzione e sono pagati solo in funzione dell’energia effettivamente prodotta.

Sulla tempistica da rispettare nell’ultima versione del decreto è stata introdotta un’importante novità: se la costruzione dell’imppianto è completata e comunicata entro fine 2010, anche se l’impianto entra in esercizio entro il 30 giugno 2011 (o entro il 16 gennaio 2011 se l’impianto ha una capacità superiore a 20Kw ed è soggetto a Dia) valgono gli incentivi che scadono alla fine di quest’anno, più favorevoli.
Quanto al livello di remunerazione e alla sua corretta stima va sottolineato che a rendere più conveniente lo strumento e più miti i tagli al nuovo regime triennale, ci sono “premi” aggiuntivi comunque non cumulabili tra loro. Tra questi l’incremento del 5% della tariffa incentivata se l’impianto è installato in comuni con meno di 5mila abitanti ed opera con lo scambio sul posto.

È previsto poi un incremento del 10% se l’impianto sostituisce coperture in Ethernet o con amianto (pericolose e comunque da smaltire). Un incremento del 20% è poi previsto per ciascun giorno se l’impianto è connesso alle cabine elettriche di un gestore e presenta caratteristiche tecniche che consentono a quest’ultimo di pianificare l’apporto di energia con buona precisione e in modo continuativo. È garantito, infine, un incremento fino al 30%, pari alla metà del miglioramento energetico dell’edificio su cui è installato, se i lavori di miglioramento sono legati direttamente all’installazione dell’impianto.

Ricordiamo che per accedere al nuovo conto energia 2011-2013 l’impianto deve avere una capacità nominale di picco di almeno 1 kilowatt, che il punto di connessione alla rete elettrica non può essere condiviso con altri impianti, e che l’ammissione di incentivo può essere richiesta solo dopo l’entrata in esercizio dell’impianto.

(fonte: Il Sole 24 Ore del 29/08/2010)

FISCO E RINNOVABILI: NIENTE IVA PER GLI IMPIANTI NON FOTOVOLTAICI SOTTO I 20 KW

Una notizia attesa e confortante per chi ha installato sistemi di produzione di energia rinnovabile diversa dal fotovoltaico per finalità private, con impianti non superiori ai 20 Kw. La cessione al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sarà esente d'IVA. Ma chi ne ha diritto?
La risoluzione 88/E pubblicata ieri, regolamenta proprio la cessione agevolata della produzione privata di elettricità di piccoli impianti di rinnovabili non fotovoltaici, per usi domestici. In questa dicitura vanno ricomprese sia gli impianti familiari che quelli di una sede di organizzazioni non commerciali. Ai fini della tassazione questi introiti possono essere ricompresi nei "redditi diversi".

Il documento, definito di prassi precisa, specifica che vanno sempre considerati commerciali gli impianti superiori ai 20 Kw e quando la produzione non destinata a soddisfare principalmente bisogni personali.

L'immissione in rete dell'energia non per consumi personali configura sempre un'attività commerciale quando è effettuata da:

- persone fisiche o enti non commerciali titolari di impianti di potenza fino a 20 kw, che non risultano posti a servizio dell'abitazione o della sede dell'ente;

- persone fisiche o enti non commerciali titolari di impianti di potenza superiore a 20 kw;

- persone fisiche o giuridiche che svolgono attività commerciale;

- soggetti che svolgono lavoro autonomo.

In tal caso, la tariffa omnicomprensiva si qualifica come corrispettivo derivante dalla vendita dell'energia rilevante ai fini dell'IVA e delle imposte dirette.

(fonte: greenme.it del 27/08/2010)

L'EUROPA INVESTE NELLE ECO-ENERGIE

Crescono in Europa gli investimenti nelle eco-energie, energie derivate da fonti naturali e proprio per questo sempre rinnovabili senza creare danni al pianeta.
Ne offre un esempio la Francia che a settembre inaugurerà a Pantin, alla porte di Parigi, una scuola "ad energia passiva", ovvero in grado di consumare meno di quello che produce grazie ad un ampio sfruttamento dell'energia solare ed eolica. L'edificio, infatti, ha il tetto coperto di pannelli solari che assicurano la fornitura di elettricità, ricorre a tubi solari per il riscaldamento delle stanze e dell'acqua ed anche il sistema di illuminazione sfrutta il riflesso della luce esterna. La struttura è stata inoltre orientata in modo da sfruttare al meglio i raggi del sole e le correnti d'aria, ed è fornita di tripli vetri e giunture stagne.

Un progetto che è costato quattordici milioni di euro, ben il 25% in più di quel che si spende per una scuola normale, ma proprio il risparmio energetico consentirà nei prossimi quindici anni di ammortizzare tale differenza.

In Inghilterra, invece, crescono gli investimenti nel settore delle biomasse. La compagnia Helius Energy Plc, leader nel settore, ha annunciato di voler costruire un nuovo impianto nel porto di Southampton. La struttura si prospetta di grandi dimensioni: secondo le stime dei progettisti la capacità produttiva del sito dovrebbe aggirarsi intorno ai 100 Megawatt e richiedere un apporto di circa settecentomila tonnellate di biomasse, reperibili grazie ad accordi che interessano anche altri paesi europei.

Infine, anche l'Italia ha deciso di aumentare gli investimenti nelle energie rinnovabili ed il ministero delle Sviluppo economico ha stanziato trenta milioni di euro per progetti di sviluppo e diffusione delle eco-energie nel Mezzogiorno.

(fonte: nuovasocietà.it del 30/08/2010)

FOTOVOLTAICO: PANNELLI SOLARI AUTOPULENTI

Una novità molto interessante per quanto riguarda il settore del fotovoltaico potrebbe essere rappresentata dai nuovi pannelli solari che sono stati presentati recentemente a Boston dall’University of Boston e che presentano delle innovazioni tecnologiche sicuramente apprezzabili. Attraverso questi nuovi pannelli fotovoltaici infatti si risolverebbe molto facilmente il problema dei depositi di polvere che molto spesso causano malfunzionamenti e non permettono al pannello solare di funzionare correttamente come dovrebbe. Utilizzando questa nuova tecnologia infatti non sarebbe più necessario pulire gli impianti fotovoltaici.

La novità molto interessante che riguarda questi impianti fotovoltaici è rappresentata infatti da un particolare rivestimento che si trova sulla superficie di questi prodotti, che è stato messo a punto con la collaborazione della NASA, dato che questa stessa innovazione è stata progettata per permettere il funzionamento di alcuni strumenti sul pianeta Marte evitando appunto la formazione di strati di polvere sui dispositivi per l’energia pulita.
 
Il pannello solare autopulente integra un rivestimento molto particolare che riesce a capire quando si accumula della polvere sulla superficie dell’impianto. A quel punto attraverso una vera e propria carica elettrica la polvere viene mandata via dal pannello.
 
I pannelli solari in questo modo non accumulano polvere e si puliscono in modo autonomo, evitando che avvenga un intervento da parte dell’uomo. Così si può produrre energia da fonti rinnovabili abbassando i costi della manutenzione e permettendo l’installazione di questi impianti ad energia solare anche in luoghi che solitamente richiederebbero grandi sforzi anche dal punto di vista economico.

(fonte: ecoo.it del 26/08/2010)

IN ARABIA SAUDITA L'IMPIANTO SOLARE TERMICO PIÙ GRANDE DEL MONDO

L’impianto solare termico più grande del mondo sorgeràa Riad, in Arabia Saudita, sul tetto dell'Università femminile “Princess Noura Bint Abdulrahman”. La nuova struttura sarà grande quanto cinque campi di calcio e verrà ultimato entro il 2011 su una superficie di 36.305 metri quadrati. A realizzarlo in toto sarà l’austriaca GreenOneTec, per un investimento previsto di circa 3,6 milioni di euro, che si è aggiudicata l'appalto di Millennium Energy Industries (Mei), l'azienda britannica specializzata in sistemi di produzione energetica in Medio Oriente, per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico.

Il nuovo mega-impianto servirà a produrre acqua calda per circa 36.000 persone che vivono nella Penisola Arabica, oltre a provvedere al riscaldamento del campus universitario femminile che si estende su un'area di oltre otto chilometri quadrati. I l risparmio, calcolato sull'intera durata di vita dell'impianto, viene stimato attorno ai 52 milioni di litri di olio combustibile e 125 milioni di chilogrammi di anidride carbonica. Il progetto segna quindi una netta conferma della volontà araba di investire sulle fonti rinnovabili e sulla immensa risorsa energetica che rappresenta per quelle aree il sole.

(fonte: zeroemission.tv del 18/08/2010)

ENERGIE RINNOVABILI: NUOVE REGOLE E PANNELLO DI CONTROLLO UNICO

Arrivano delle nuove regole per quanto riguarda l’installazione di impianti che sfruttano fonti di energia rinnovabili. Si tratta di due nuove delibere che sono state messe a punto da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che aggiungono delle novità nel processo per l’attivazione di nuovi impianti che permettono di ottenere energia in modo pulito. Le nuove regole quindi si applicano sia per quanto riguarda il fotovoltaico che relativamente alle altre fonti rinnovabili. Una delle più importanti tra le nuove regole è quella della creazione di un pannello di controllo unico per il processo di realizzazione dell’impianto.
Si tratta di un nuovo sistema molto importante ed innovativo che consentirà di tenere sotto controllo ogni passaggio della creazione dell’impianto, sia relativamente all’energia solare che ad altre forme di fonti di energia pulita. 
 
Questo pannello di controllo unico è uno strumento molto importante che garantisce che tutto proceda nel migliore dei modi e che permette ad ogni società o privato coinvolto nel processo di installazione dell’impianto che utilizza energie rinnovabili di monitorare la fase dei lavori, utilizzando proprio questo nuovo sistema. 
 
Ognuno quindi potrà controllare lo stato dei lavori e visualizzare la situazione in cui si trova l’impianto in quel momento. Tutto verrà realizzato quindi all’insegna della trasparenza e della riduzione dei tempi e dei costi per la creazione degli impianti in questione. 
 
L’Autorità ha provveduto a mettere in atto anche altre norme che prevedono dei sistemi di garanzia maggiormente efficaci per quanto riguarda la capacità di trasporto e l’effettiva possibilità di realizzazione degli impianti per la produzione di energia solare, in modo da creare un sistema ottimale in tutti gli aspetti.

(fonte: ecoo.it del 12/08/2010)


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