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AMBIENTE, L'UE PUNTA SUI BAMBINI
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Lo sviluppo
sostenibile inizia dai bambini. E'
con questo spirito che l'Unione
europea ha realizzato un cartone
animato che, a partire dal prossimo
autunno, sarà trasmesso nei paesi
membri per sensibilizzare le nuove
generazioni su temi come il
risparmio energetico.
“Il mio amico Boo”, questo il nome
dell'animazione, racconterà le
avventure di Ben, Jaq e Lucy e del
magico cagnolino Boo. In ogni
episodio Boo porterà i bambini alla
scoperta delle più importanti
questioni ambientali globali.
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“Con questo cartone animato – ha
dichiarato Luigi Petito, ideatore e
portavoce del progetto – è la prima
volta che l'Ue risponde ai bisogni
delle nuove generazioni di europei
su tali temi. Abbiamo portato un
argomento complesso fuori dai luoghi
formali di apprendimento e lo
abbiamo tradotto in un formato che
adorano i bambini”. Le prime
reazioni, raccolte in Belgio,
Bulgaria, Irlanda, Italia e Polonia,
“sono state estremamente positive”,
ha sottolineato Petito.
Alcuni episodi
de “Il mio amico Boo”, finanziato
del'esecutivo comunitario e prodotto
da animatori pluri-premiati, saranno
lanciati oggi al Parlamento europeo
a Bruxelles. Androulla Vassiliou,
commissario per l'Educazione, ha
spiegato che si tratta di
un'iniziativa in grado “di
presentare tematiche come l'energia
ai più piccoli, rendendo
l'apprendimento divertente”.
Gli ha fatto eco Stephan Singer,
direttore del Global Energy Policy
al Wwf: “Per vincere la battaglia
contro il cambiamento climatico e
passare al cento per cento di
energie rinnovabili nei prossimi due
decenni – ha detto –, c'è bisogno di
educare i nostri bambini. Sin da
piccole, le future generazioni
devono imparare quali sono i
benefici della sostituzione di fonti
di energia inquinante con fonti
sostenibili”.
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(fonte: lastampa.it 27/04/10) |
IN
PUGLIA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
AFFITTA I TETTI PER IL FOTOVOLTAICO
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Guadagnare con
il fotovoltaico affittando il tetto?
In Puglia da pochi giorni è
possibile farlo, grazie ad un nuovo
provvedimento che permetterà di
installare pannelli fotovoltaici
anche sugli edifici pubblici.
Il disciplinare permetterà alle
imprese che si occupano di energia
di essere inserite nell’albo
regionale dei locatari di aree e di
edifici pubblici da destinare alla
realizzazione di impianti
fotovoltaici.
Potranno essere inseriti nell’albo
gli imprenditori individuali (anche
artigiani), le società commerciali,
le società cooperative, i consorzi,
i raggruppamenti temporanei di
concorrenti e gli operatori
economici stabiliti in altri Stati
membri, purché abilitati e iscritti
al registro delle imprese delle
Camere di Commercio o, se stranieri,
nel registro professionale dello
Stato di residenza.
A disposizione delle aree vaste sono
stati stanziati 75milioni di euro
(dal Programma Operativo 2007-2013)
per gli interventi di miglioramento
della sostenibilità ambientale e
delle prestazioni energetiche degli
edifici. Gli immobili che potranno
essere destinati alle opere di
efficientamento energetico saranno
scelti proprio dalle Aree Vaste,
mentre i Comuni o le Province
dovranno cofinanziare gli interventi
per il 15%. Questi ultimi, grazie al
provvedimento, potranno coprire
completamente la spesa dando in
locazione superfici pubbliche come
pensiline, tetti, parcheggi a
soggetti che si occupano di
fotovoltaico.
La Regione, per aiutare gli Enti
locali ad affittare le aree,
istituirà una lista che potrà essere
utilizzata per invitare i soggetti
inseriti a partecipare alle gare.
Per quanto riguarda le imprese
invece, il contratto di locazione
dovrà essere di almeno 20 anni e il
canone annuo non potrà essere
inferiore a 12 euro per kwp
(chilowatt picco, cioé la potenza
massima o “di picco” di un impianto
fotovoltaico).
Proprio ieri intanto il Gestore dei
Servizi Energetici ha confermato il
primato della Puglia nel
fotovoltaico, con 219,395 megawatt
di potenza elettrica installata al
19 aprile 2010. Seconda in
graduatoria la Lombardia, con
133,401.
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| (fonte:
green.info 30/04/10) |
RIVOLUZIONE ENERGETICA FIRMATA ONU
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Estendere a
tutti l’accesso all’energia e nel
contempo ridurre le emissioni: si
può fare anche entro il 2030.
Essenziale puntare sull'efficienza,
riducendo del 40% l'intensità
energetica, e permettere ai Pvs di
abbracciare la soluzioni delle
fonti rinnovabili. Lo spiega un
report dell'Energy and Climate
Change Advisory Group dell'Onu.
Estendere l’accesso all’energia e
nel contempo ridurre le emissioni si
può e si deve fare: “serve una
rivoluzione dell’energia pulita, sia
nelle nazioni in via di sviluppo,
dove la domanda sta crescendo
rapidamente, che in quelle ricche”.
È l’appello fatto l’altro ieri dal
segretario generale delle Nazioni
Unite Ban Ki-moon nel presentare
l’ultimo report dell’Energy and
Climate Change Advisory Group
dell'Onu, la commissione di 20
esperti istituita dallo stesso Ban
Ki-moon l’anno scorso per affrontare
il problema dei cambiamenti climati.
Nel mondo un miliardo e mezzo di
persone – spiega il report – non ha
ancora accesso all’elettricità,
mentre 3 miliardi si scaldano e
cucinano con stufe a legna, spesso
inefficienti, che sono causa di
problemi di sanitari. Una carenza di
energia che ostacola lo sviluppo
economico: secondo la Banca Mondiale
un sistema energetico inadeguato può
far perdere ad un paese fino a 2
punti percentuali di crescita
economica. Migliorare l’accesso
all’energia – ha ricordato il
segretario Onu - significa anche
combattere la povertà. Fondamentale
che tutti abbiano accesso
all’energia “moderna”, ma anche che
questa sia pulita. A questo si può
arrivare - è la conclusione del
report - entro il 2030, ma per
riuscirci servono investimenti
cospicui ed è fondamentale puntare
sull’efficienza.
Secondo l’Energy and Climate Change
Advisory Group da qui al 2030
occorre infatti ridurre l’intensità
energetica globale – cioè il
rapporto tra ricchezza prodotta ed
energia consumata - del 40% , ossia
di un 2,5% annuo: un tasso più o
meno doppio del calo attuale. In
questo modo si riuscirebbe a portare
l’energia a tutti e al tempo stesso
a ridurre le emissioni.
Servirebbero investimenti per 30-40
miliardi l’anno, tra pubblici e
privati, per garantire l’accesso
universale all’energia, e per
raggiungere l’obiettivo
sull’efficienza enegretica almeno
30-35 miliardi di dollari all’anno
per i paesi più poveri e 140-170 per
quelli emergenti.
Necessarie poi politiche stabili ed
efficaci, capaci di per favorire lo
sviluppo dell’economia low-carbon ed
attirare gli investimenti. La strada
da seguire – ha spiegato nella
conferenza stampa di presentazione
Achim Steiner, direttore dell’United
Nations Environment Programme (UNEP)
e membro dell’Advisory Group – è
quella del Kenya, nazione in cui
l’80% della popolazione non ha
ancora accesso all’elettricità ma
che sta mettendo in campo misure di
sostegno per le fonti rinnovabili e
che ha il potenziale per triplicarne
la potenza in un decennio,
diventando una delle prime nazioni
con un sistema elettrico a emissioni
zero.
Ma è importante anche - ha
sottolineato un altro membro dell’Advisory
Group, Kandeh Yumkella, direttore
dell’United Nations Industrial
Development Organization (UNIDO) –
migliorare la giustizia energetica:
petrolio e gas estratti nei paesi
poveri vadano almeno a soddisfare i
bisogni locali, anziché quelli delle
nazioni ricche, delle compagnie di
estrazione e degli acquirenti.
Ad ogni modo, ha concluso il
segretario generale Onu Ban Ki-moon,
“bisogna prendere oggi decisioni sul
nostro futuro energetico che avranno
un impatto profondo sul clima del
pianeta, sullo sviluppo sostenibile,
la crescita economica e la sicurezza
globale”.
Un'altra voce autorevole si leva per
una rivoluzione energetica, mentre
il mondo continua imperterrito a
bruciare carbone, petrolio e gas.
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| (fonte:
qualenergia.it 30/04/10) |
AL VIA
IL “CAMPIONATO SOLARE” PER I COMUNI
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“Stimolare una
sana competizione fra i centri
urbani, perché nelle realtà più
innovative, grazie al solare, l’aria
è più pulita e i cittadini
risparmiano in bolletta, mentre la
diffusione delle nuove tecnologie
determina anche la creazione di
nuovi posti di lavoro”.
Con questo obiettivo, spiega
Legambiente in una nota, è stato
presentato oggi a Milano il
“Campionato Solare”, l’iniziativa
promossa dall'associazione
ambientalista in collaborazione con
Klimaenergy per raccogliere e
pubblicare tutti i dati sulla
diffusione del solare termico e del
fotovoltaico nelle città italiane,
in modo da ricostruire e aggiornare
sistematicamente la classifica sulle
migliori performance urbane.
Il monitoraggio completo e
aggiornato dei dati sulla diffusione
del solare termico e fotovoltaico si
basa sulle informazioni ricavate
tramite un questionario inviato ai
Comuni italiani, incrociati con dati
provenienti dal GSE (Gestore Servizi
Energetici) e dalle aziende e
associazioni del settore. La
classifica verrà stilata valutando
il rapporto tra la popolazione
residente nei territori comunali e
le installazioni di pannelli solari,
termici e fotovoltaici. Sulla base
dei dati censiti, viene attribuito
un punteggio numerico: 1 punto ogni
10 mq per abitante di solare
termico, 1 punto ogni 3 Watt per
abitante di solare fotovoltaico.
Dalla somma dei punti si ottiene una
classifica delle amministrazioni con
la maggior potenza installata in
relazione al numero degli abitanti.
Le classifiche saranno divise in 4
categorie in base alla grandezza dei
Comuni: piccoli (fino a 5.000
abitanti), medi (da 5.000 a 20.000
abitanti), medio-grandi (20.001 a
100.000), grandi (maggiori di
101.000 abitanti). I dati verranno
aggiornati con cadenza trimestrale e
pubblicati attraverso il sito
dedicato all’iniziativa,
www.campionatosolare.it. I risultati
definitivi saranno presentati il 23
settembre a Bolzano in occasione
della Fiera Klimaenergy; ad essere
premiate le realtà comunali dove le
tecnologie rinnovabili, e in
particolare solari, rispondono
meglio al fabbisogno elettrico e
termico delle famiglie.
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| (fonte:
casaeclima.it 3/05/10) |
GOVERNO
CONFERMA IMPEGNO PER LO SVILUPPO DEL
FOTOVOLTAICO
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Sono in arrivo
le linee guida per la realizzazione
degli impianti alimentati a fonti
rinnovabili e il nuovo conto energia
fotovoltaico. Ad assicurarlo il
sottosegretario allo Sviluppo
economico, Stefano Saglia, in
occasione dell'Italian Pv Summit
2010 di Verona. Saglia ha affermato
che questi due provvedimenti "ormai
definitivamente predisposti,
dovrebbero essere approvati per fine
maggio o al più tardi entro la metà
di giugno".
Il sottosegretario ha aggiunto che
"il governo intende confermare il
suo impegno per lo sviluppo del
fotovoltaico" e per quanto riguarda
il nuovo conto energia, Saglia ha
spiegato che il nuovo decreto,
operativo dal primo gennaio 2011,
prevede una riduzione delle tariffe
in linea con il calo del costo dei
moduli che si è registrato
nell'ultimo anno, cioè intorno al
20%. Tuttavia la decurtazione degli
incentivi, rispetto alle tariffe
2010, sarà più ridotta per gli
impianti residenziali di piccola
taglia. "Nel complesso - ha detto
Saglia - il nostro sistema
incentivante resterà tra i più
generosi al mondo".
Il nuovo conto energia punterà ad un
obiettivo di installazioni per una
potenza pari a 3.000 MW nei prossimi
3 anni, ma con la possibilità di
usufruire delle tariffe per
ulteriori 14 mesi al raggiungimento
del target. Saglia ha evidenziato
che i nuovi incentivi saranno più
semplici: verranno infatti divisi
quelli per gli impianti su edifici e
quelli per gli impianti a terra. Tra
gli impianti incentivabili anche
quelli fotovoltaici a concentrazione
e saranno previsti anche specifici
premi per le realizzazione che
contemplino la completa sostituzione
di elementi architettonici.
Particolari possibilità di accumulo
degli incentivi saranno dati alle
proprietà pubbliche, come le
strutture scolastiche, in un'ottica
di ristrutturazione di questa
tipologia edilizia, spesso
fatiscente, con l'obiettivo in più
di renderla autosufficiente
energeticamente. Un progetto che lo
stesso sottosegretario ha definito
"molto ambizioso". "L'impegno
economico totale del Governo per le
rinnovabili nei prossimi anni - ha
concluso il sottosegretario - è di
circa 13 miliardi di euro. Il solare
è parte di questo programma, così
come lo sviluppo delle reti, in
particolare nel Mezzogiorno, che è
uno dei punti deboli per la più
massiccia diffusione del
fotovoltaico e delle energie
rinnovabili in generale".
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| (fonte: la stampa
3/05/10) |
AMBIENTE, IL 9 MAGGIO GIORNATA DELLA
BICICLETTA
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Il prossimo 9
maggio per la prima volta l'Italia,
il paese del Giro, celebrerà con una
giornata speciale la bicicletta,
vero e proprio motore ecologico.
Il "Bici-day", annunciato oggi dalla
ministro dell'Ambiente Stefania
Prestigiacomo, si terrà in 1.200
comuni all'indomani della partenza
del Giro d'Italia, che quest'anno
debutta l'8 maggio da Amsterdam.
L'Italia, patria di ciclisti di fama
mondiale, ha una rete ciclabile poco
sviluppata rispetto a molti altri
paesi europei. Ma dal 2000 al 2007,
ha detto oggi la ministro, le piste
per le due ruote sono raddoppiate,
arrivando a oltre 2.400 km.
Per dare vita al Bici-day, che si
terrà d'ora in poi nella seconda
domenica di maggio e che per
quest'anno prevede centinaia di
manifestazioni in varie regioni, il
governo è ricorso curiosamente a un
disegno di legge che, dice
Prestigiacomo, "sarà approvato
venerdì prossimo dal Consiglio dei
ministri".
Nel frattempo, il 16 aprile, è stato
pubblicato il bando che finanzia con
14 milioni di euro progetti di bike
sharing e fonti rinnovabili
elaborati dai comuni.
"La bicicletta per noi è un simbolo
tutto positivo - ha detto la
ministro oggi - Il simbolo di una
mobilità che fa bene all'ambiente e
fa bene alla salute. Il simbolo di
una cultura che si sta facendo
strada in Italia e che vede proprio
la bici... come una vera e propria
alternativa ai veicoli a motore per
gli spostamenti importanti".
Nel corso del Bici-day verranno
anche premiati i comuni che avranno
riservato alla sola bicicletta il
percorso più lungo in rapporto al
numero di abitanti.
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| (fonte:
it.rauters.com 27/04/10) |
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