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DAL GSE LA GUIDA AGLI INCENTIVI PER LE RINNOVABILI

Dopo i ‘colpi di scena’ della manovra finanziaria e nella perpetua attesa che venga reso ufficiale il Nuovo Conto Energia, il Gestore dei servizi Elettrici rende disponibile sul suo sito una guida, a carattere informativo, su disposizioni e tariffe incentivanti per ciò che concerne la produzione energetica da fonti rinnovabili.

Dal documento è ovviamente escluso tutto ciò che rientra nell’ambito del fotovoltaico, regolato dal D.M. 19/2/2007.

La pubblicazione fornisce un quadro d’insieme dei principali meccanismi nazionali, ossia tariffe omnicomprensive, certificati verdi (che ora si trovano ad affrontare il rimaneggiamento dovuto al recente decreto anti-crisi) e sulla cumulabilità degli incentivi. Al centro della guida dunque, l’eolico, la geotermia, il moto ondoso, l’idroelettrico, i rifiuti biodegradabili, le biomasse e i biogas così come i gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione.

Nonostante venga trattato il sistema dei CV nella pubblicazione non sono state incluse informazioni sull’attribuzione dei suddetti titoli all’energia termica prodotta dagli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento. Sono invece, per tutte le altre fonti, citate le quote d’obbligo assegnate ai produttori (calcolate sulla base delle produzioni e delle importazioni da fonti non rinnovabili dell’anno precedente, decurtate dell’energia elettrica prodotta in cogenerazione). Ricordiamo che per il 2010 è stata fissata al 6,05%, 6,80% per il 2011 e 7,55% nel 2012. La guida riporta altresì la remunerazione dell’energia immessa in rete, l’iter autorizzativo così come la misura dell’elettricità immessa e prelevata.

(fonte: rinnovabili.it 3/06/10)

UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER RINNOVABILI ED EFFICIENZA

E' stata depositata ieri in Cassazione una legge di iniziativa popolare contro il nucleare e per lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica. La legge è promossa dal Comitato “Sì alle energie rinnovabili, no al nucleare”, da alcuni partiti della sinistra e da associazioni ambientaliste. A breve la raccolta delle firme dei cittadini. Ieri, 7 giugno, è stato depositato in Cassazione il progetto di legge “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima” .

A sostegno del disegno di legge verranno raccolte le firme dei cittadini per la presentazione in Parlamento e per costruire una campagna di mobilitazione positiva a favore di una diversa politica energetica, in attuazione degli obiettivi europei del 20-20-20 entro il 2020 e per dire “no” al nucleare. Risparmio energetico e sostegno alle fonti rinnovabili di energia sono i due capisaldi della proposta di legge, il cui articolato interviene su tutti i settori dei consumi di energia: residenziale, produttivo e terziario, trasporti, e quindi non solo nell’energia elettrica che rappresenta il 20% dei consumi totali.

Il Piano Energetico Ambientale Nazionale è lo strumento principale per definire obiettivi di politica energetica e strumenti con la partecipazione delle Regioni. Nella proposta di legge vengono definite quali sono le fonti rinnovabili, e che quindi sono considerate di utilità pubblica, che vanno sostenute finanziariamente, realizzate con procedure semplificate e, nel caso dell’elettricità, debbono avere priorità nell’allacciamento alla rete. La rete elettrica deve essere pubblica. Terna va trasformata in Agenzia (sul modello di quelle fiscali), coinvolgendo le Regioni. Per definire l’ammontare degli incentivi e sciogliere i passaggi più impegnativi l’Autorità per l’energia coinvolgerà 3 Istituti di ricerca di cui 1 europeo.

Nel ddl ci sono proposte nuove come la costruzione di una rete di agenzie o di sportelli locali e un albo di professionisti che operano a tariffa calmierata per aiutare i cittadini nelle scelte, nelle procedure, in tutti i passaggi necessari per realizzare le scelte in materia di rinnovabili. Per recuperare le risorse necessarie vengono aboliti i contributi ai termovalorizzatori (CIP 6) che oggi costano il doppio delle rinnovabili, vengono abolite tutte le norme che puntano a reintrodurre il nucleare, viene istituita la Tobin tax sulle transazioni finanziarie, anche per scoraggiare le speculazioni, viene istituito un Fondo di 3 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per gli interventi (risparmio e rinnovabili) sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.

Viene istituita una cabina di regia con Governo, Regioni, Enti locali per la gestione della legge, che si avvarrà del contributo delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, ecc. Nei prossimi giorni la proposta di legge verrà presentata più dettagliatamente, insieme al piano di lavoro, in un seminario pubblico, aperto alla stampa, con la collaborazione di Articolo 21.

(fonte: qualenergia.it 8/06/10)

IL FOTOVOLTAICO IN TV

Gli acquirenti di case di abitazione raramente sono interessati all’ efficienza energetica degli edifici che intendono acquistare. Questo dato, testimoniato anche da ricerche finanziate e svolte di recente in sede europea, è sostanzialmente dovuto alla scarsa, cattiva o insicura informazione degli acquirenti sulle opportunità offerte dalle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile e all’ efficienza e risparmio energetico negli edifici. Anche per superare l’ inefficacia della comunicazione tra costruttori e acquirenti, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (GIFI), costituitosi nel 1999 all’interno della Federazione ANIE – Confindustria, ha inaugurato una web tv e un format televisivo: GIFI TV, prima web tv italiana interamente dedicata alla tecnologia fotovoltaica.

La web tv è finalizzata a far superare agli acquirenti le barriere comportamentali in merito al livello di accettazione delle energie rinnovabili da parte del pubblico e potrebbe dimostrarsi una brillante idea. Realizzato con la collaborazione editoriale di ZeroEmission TV, SolarPV.TV e ACM Channel, il canale online fornisce contenuti video e informazioni sulle diverse applicazioni del fotovoltaico e sui relativi aspetti normativi, tecnici, legislativi. Il format televisivo, organizzato in cinque categorie: Istituzionali, Normativa, Tecnologia, Esempi di applicazioni, Interviste, Eventi, Video, FAQ, offre una panoramica esaustiva in tutti questi argomenti. La sezione ”Istituzionali” è in particolare dedicata ai reportage degli eventi organizzati da GIFI e ANIE, completi delle domande poste dal pubblico e delle successive risposte.

Pensata per i professionisti del settore e più in generale per tutti coloro che intendano approfondire le tematiche relative alla tecnologia solare fotovoltaica, interagendo con una associazione di categoria rappresentativa come GIFI, la web tv si può seguire all’indirizzo http://www.gifi-fv.tv , è visibile anche su vimeo.com/channels/gifi  Non meno interessante appare il primo format televisivo col compito di approfondire tutti gli ambiti della tecnologia fotovoltaica; nato dalla partnership fra lo stesso GIFI e il canale satellitare ACM Channel.

Il Format analizza i vantaggi e l’ attuale offerta del mercato, la normativa, i materiali e i componenti dell’ impianto fotovoltaico, le diverse applicazioni possibili, le tipologie presenti sul mercato, la posa, l’ installazione e la manutenzione degli impianti, le opportunità di lavoro e formazione offerte dal settore, nonché le informazioni necessarie a chi progetta e gli aggiornamenti sulla ricerca e sui nuovi materiali. ACM Channel, da sempre attivo nella diffusione di una cultura di progetto orientata alla sostenibilità, trova in ANIE / GIFI il partner ideale per la promozione di una cultura diffusa nel campo del fotovoltaico.

Interessa tutta la filiera: dai produttori, progettisti e operatori del mondo delle costruzioni che vogliono conoscere le possibilità tecniche, estetiche e progettuali degli impianti, agli installatori e tecnici specializzati, fino all’ utente finale che, se reso consapevole dei vantaggi del FV, può influenzarne significativamente la domanda.

(fonte: mondocasablog.com 7/06/10)

EFFICIENZA E RINNOVABILI, 11 PROPOSTE IN PARLAMENTO

A differenza del nucleare, risparmio energetico ed energie rinnovabili sembrano mettere d'accordo maggioranza e opposizione in Parlamento, concordi sulla necessità di sviluppare le fonti energetiche alternative per ridurre la costosa dipendenza dal petrolio, e di favorire consumi più 'intelligenti', soprattutto nei settori dell'edilizia pubblica e privata.

Tra Camera e Senato sono undici le proposte di legge presentate da maggioranza e opposizione per favorire il risparmio energetico e garantire un approvvigionamento energetico alternativo, rispetto a petrolio, gas e carbone, attraverso l'utilizzo delle biomasse e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. D'altronde, secondo quanto stabilito a livello comunitario, nel 2020 il 17% del consumo finale lordo di energia per l'Italia dovrà provenire da fonti rinnovabili; pertanto il nostro Paese dovrà triplicare la quota di rinnovabili consumate da 7,1 Mtep nel 2005 a 22,25 Mtep nel 2020.

Sviluppo delle biomasse: Delle undici iniziative in campo, sei sono già all'esame della commissione Agricoltura di Montecitorio, presentate da Pdl, Pd, Lega, Udc e Noi Sud e riguardano lo sviluppo della produzione di energia da biomasse, i materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili o trasformati in combustibili solidi, liquidi e gassosi. La filiera agroenergetica si può realizzare attraverso consorzi e varie forme associative tra gli operatori agricoli, ma ai soggetti pubblici - sottolineano i promotori delle iniziative di legge - è assegnato un ruolo di supporto e di sviluppo, oltre che di consolidamento dell'attività privata. Le amministrazioni pubbliche, per esempio, possono ampliare l'impiego dei biocarburanti di origine agricola garantendone un utilizzo significativo nel trasporto pubblico e per il riscaldamento degli edifici pubblici, come propone la deputata del Pd Giuseppina Servodio.

Incentivi fiscali: L'agricoltura, spiega il parlamentare leghista Giampaolo Dozzo, può fornire un contributo significativo alla produzione alternativa di energia, ma anche come 'ambiente ospitante' per impianti eolici e solari, più semplici da collocare nelle aree rurali. Naturalmente, e anche qui le forze politiche parlano con una voce sola, serve l'incentivo fiscale per invogliare ad investire nelle rinnovabili: per questo, in tutte le proposte è previsto che l'energia di origine agricola reimpiegata nell'impresa agricola sia esente da qualunque accisa.

Efficienza energetica: L'altro versante su cui puntano maggioranza e opposizione è quello dell'efficienza energetica, a cominciare dall'ottimizzazione dei consumi domestici. Dagli anni '90 in poi, dice il senatore del Pd Roberto Della Seta, l'Italia ha smesso di investire in efficienza, facendosi scavalcare da molti Paesi europei, con conseguenze negative sotto il profilo ambientale ed economico. Da qui la proposta di semplificare le procedure di autorizzazione per l'installazione di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, prevedere incentivi al consumo per l'acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, obbligare il gestore della rete elettrica a garantire la capacità della rete stessa di ricevere l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili, considerare gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili alla stregua di strutture di pubblica utilità, esentandoli da forme di tassazione comunale.

Interventi sugli edifici pubblici: Sempre dal Pd, questa volta con il deputato Guglielmo Vaccaro, arriva la proposta di un programma di interventi 'verdi' che coinvolga i due terzi degli edifici pubblici, comprese le sedi istituzionali, le scuole, gli ospedali e gli uffici. Si tratterebbe di interventi per il risparmio e l'efficienza energetica in grado di ridurre di un terzo la quantità di energia consumata, sviluppando al tempo stesso l'utilizzo di fonti rinnovabili per soddisfare il 30% del fabbisogno energetico. Una soluzione, sottolinea il parlamentare del Pd, che garantirebbe una sostanziosa crescita delle imprese del settore con un aumento degli occupati, valutabile in 300mila posti in più a regime.

Obbligo dei regolatori della temperatura: Anche il Pdl, con la proposta del deputato Gaetano Nastri, punta al risparmio energetico fra le mura domestiche e negli edifici pubblici. Prevedendo, ad esempio, che sin dalla fase progettuale le nuove costruzioni siano dotate di regolatori ambientali della temperatura per gestire con più raziocinio i consumi. Un obbligo, questo, vincolante per la concessione edilizia o la certificazione di abitabilità ed agibilità degli edifici.

Imposta sui combustibili fossili: Dal Pd, con la deputata Elisabetta Zamparutti, arriva invece la proposta di una delega al governo per un'imposta sul consumo di combustibili fossili, destinando i proventi alla riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro e ad incentivi per il risparmio energetico negli edifici.

(fonte: casaeclima.it 7/06/10)

FOTOVOLTAICO SUI TETTI DI BALOCCO

Balocco SpA, storica azienda del settore dolciario, ha siglato nei giorni scorsi un accordo con Silfab SpA per la realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici su copertura industriale del Piemonte. Per far fronte al proprio fabbisogno energetico, l’azienda ha scelto la strada dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente, siglando con l’azienda padovana Silfab SpA, specializzata in prodotti e sistemi integrati per l’intera filiera del fotovoltaico, un accordo che prevede la fornitura di circa 7.900 moduli per un impianto fotovoltaico che verrà installato sulle coperture del complesso industriale di Fossano per opera di Sesting Srl di Torino, incaricata anche della progettazione e direzione lavori. L’impianto, che impegnerà Balocco per un investimento complessivo di 5,2 milioni di euro, avrà una potenza nominale di 1.860 kWp e una produzione annua stimata di 1.850.000 kWh. Per l’intervento sono stati scelti moduli d’avanguardia in silicio monocristallino ad alta efficienza, per una superficie totale di 13.850 mq, sui 23.550 complessivi.

I benefici per l’ambiente sono misurabili e molto significativi: l’impianto consentirà non solo di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda ma anche di abbattere in modo considerevole le emissioni di anidride carbonica, con una riduzione annuale pari a 980 tonnellate. “E’ con grande soddisfazione che salutiamo questo accordo. La scelta di coinvolgere Silfab è per noi una garanzia di qualità e di affidabilità – ha commentato l’AD di Balocco SpA, Alberto Balocco –. Ci siamo infatti affidati ad un’azienda forte di un’esperienza trentennale nell’intera filiera del fotovoltaico, capace di dare il proprio contributo per la realizzazione di un impianto ad alta efficienza. La nostra azienda ha una storia quasi centenaria, ma il successo dipende anche dalla capacità di stare al passo con i tempi e soddisfare le mutate esigenze del mercato, non solo in termini di qualità del prodotto e rispondenza ai reali bisogni del consumatore, ma anche di vincoli e impegni nei confronti della società tutta.

Produrre in modo sostenibile è un imperativo sempre più presente“. “Siamo entusiasti di partecipare a questo progetto per una delle principali industrie del mercato dolciario italiano –è intervenuto il presidente e AD di Silfab Franco Traverso –. L’accordo appena firmato sancisce la scelta di un’industria così longeva di puntare sull’innovazione, adottando buone pratiche nell’approvvigionamento energetico. È fonte di orgoglio il fatto che due aziende leader nei loro rispettivi settori si impegnino insieme sul fronte della tutela ambientale“.

(fonte: greenews.info 9/06/10)

DEBUTTA A TIMES SQUARE LA PRIMA GRANDE INSEGNA FOTOVOLTAICA

 A Times Square, la centralissima e nevralgica piazza di Manhattan si è accesa la prima grande insegna luminosa interamente alimentata da energia fotovoltaica. Pubblicizza il marchio Ricoh, l’azienda giapponese di elettronica. Il grande tabellone misura 14 metri di altezza x 38 metri di lunghezza, ed in base a dichiarazioni aziendali è composto da 62 pannelli solari e 24 moduli fotovoltaici a film sottile. E ‘anche illuminato da 16 proiettori a LED.

Ricoh vuole dare una particolare valenza ecologica alla sua insegna luminosa a Times Square, il luogo che è considerato “il centro del mondo”, e dice che non userà l’elettricità convenzionale prelevata dalla rete per illuminare il tabellone consentendogli di spegnersi quando verrà a mancare l’energia prodotta dal sole. comunicazioni aziendali di Ricoh Americas, ha detto: “Quando Ricoh ha deciso di fare pubblicità in Times Square, ha deciso di farlo in un modo ecologicamente responsabile, in modo da avere il minimo impatto negativo sull’ambiente. La nostra speranza è che Ricoh Eco Board”, come è stato chiamato il nuovo tabellone luminoso, “diventi un potente simbolo di impegno di Ricoh a pratiche verdi e di sfida agli altri a diventare più attivi in questo campo. La maggior parte dei cartelloni vuole recapitare un messaggio, ma questo cartellone è esso stesso il messaggio.

Per Ricoh, quando il tabellone si oscurerà per mancanza di energia solare, sarà ok”. L’insegna è stata realizzata in collaborazione con Rec Solar che ha fornito moduli solari in grado di produrre energia anche in condizioni di scarsa luce, e con il Gruppo Cooley che ha messo a disposizione la sua tecnologia dei polimeri e rivestimenti su substrati flessibili rinforzati. Il sistema utilizza moduli fotovoltaici a film sottile prodotti dall’americanada Xunlight. Ma Ricoh non è il primo a lanciare un cartellone alimentato da energia rinnovabile a Times Square. Già nel 2008, Coca-Cola è passata all’energia eolica per alimentare la sua gigantesca insegna , vera e propria icona nello spazio al “centro del mondo”.

(fonte: pienosole.it 8/06/10)


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