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Pubblicata la nuova edizione
della "Guida al Conto Energia"
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Sul sito del GSE
è possibile consultare e scaricare
la quarta edizione della Guida al
Conto Energia.
La pubblicazione,
curata dal Gestore dei Servizi
Energetici in collaborazione con
l’Autorità per l’energia elettrica e
il gas, è un facile e completo
strumento di consultazione per tutti
coloro che intendono realizzare un
impianto fotovoltaico e richiedere
al GSE i relativi incentivi.
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La nuova guida (50 pp.) riporta
l’aggiornamento delle tariffe
incentivanti ai valori del 2010 e
tiene conto dell'evoluzione del
quadro normativo in seguito alla
pubblicazione della legge Sviluppo
99/09 e della delibera AEEG ARG/elt
186/09. La Legge 99/09 introduce
numerose misure a favore dello
sviluppo del fotovoltaico in Italia.
Tra queste sono da evidenziare:
- i Comuni fino a 20mila abitanti
possono richiedere, per gli impianti
di cui sono proprietari di potenza
fino a 200 kW, il servizio di
scambio sul posto senza tener conto
dell’obbligo di coincidenza fra il
punto di immissione e il punto di
prelievo;
- il Ministero
della Difesa può usufruire di un
analogo servizio di scambio sul
posto anche per impianti di potenza
maggiore di 200 kW.
La modifica più rilevante della
delibera dell’Autorità 186/09 è
invece quella che prevede la
possibilità, per gli utenti dello
scambio sul posto, di richiedere al
GSE il rimborso monetario
dell’eventuale credito maturato a
fine d’anno.
Qui è possibile scaricare la guida:
Guida Conto Energia
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(Fonte: Kyotoclub.org, 09/03/10) |
Rinnovabili, quel treno che
l’Italia rischia di perdere
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“Sole vento
alberi”, un trinomio semplice,
naturale, ma che significa per
alcuni paesi sviluppo di know-how,
ricerca, business, un modello di
energia e, quindi, di società nuova,
non più basata su fonti fossili e
nucleare.
Questi tre "elementi" sono il titolo
della puntata di “Presa Diretta” su
Rai3, la trasmissione d’inchiesta
giornalistica curata da Riccardo
Iacona, andata in onda domenica 7
marzo. L’esempio della Germania, con
l’entusiasmo dei suoi ricercatori,
imprenditori e cittadini per il
solare, l’eolico e le biomasse
lasciano, anche a chi queste cose le
vive e le conosce da tempo, un
“inquietante” senso di speranza.
Avere la conferma che in Europa c’è
qualcuno che stia puntando le sue
migliori risorse umane su un futuro
giudicato ormai “ineludibile”,
potrebbe certamente essere un buon
viatico per le migliaia di giovani e
di professionisti che in Italia
credono e lavorano in questi
settori, ma al tempo stesso lascia
l'amara impressione che il nostro
ritardo stia diventando ogni anno
più incolmabile.
In Germania ci troviamo di fronte ad
uno scenario ideale: una politica
nazionale e locale che, con
approccio bipartisan, ha compreso la
portata della ricerca e degli
investimenti in questi comparti a
tutti i livelli; un processo che per
osmosi viene assorbito dai cittadini
e rinvigorito da questi. Obiettivi
importanti (addirittura 60 o 100% di
rinnovabili neanche troppo in là nel
tempo), inimmaginabili solo pochi
anni fa, sono gli orizzonti di tanti
imprenditori e politici. Il
confronto con la spossante realtà
italiana, passata e presente,
diventa stridente.
Se anche da noi questo treno si può
dire partito, ha però ancora il
freno tirato, perché non è entrato
nella cultura e nella testa di chi
decide e di chi tiene le redini
dell’energia in questo paese. E’
vero, nel nostro paese gli incentivi
alle rinnovabili ora sono molto
interessanti, ma se manca questa
convinzione e soprattutto una
"visione", non si avrà mai quel
giusto sostegno alla ricerca e una
vera ed organica politica
industriale che non ci faccia
rischiare di perdere questa
opportunità.
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| (Tratto da
Qualenergia.it, 08/03/10) |
Energia
verde, il 74% dei Comuni italiani ci
crede
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I Comuni italiani
stanno facendo da traino al business
delle rinnovabili con numeri che
fanno ben sperare. Lo studio “I
Comuni Italiani 2009” condotto da
Cittalia, la fondazione Anci
ricerche, informa che il 74% dei
Comuni (circa 6000) della nostra
penisola possiedono almeno
un’istallazione per la produzione di
energia pulita: di questi il 7,3% ha
deciso di posizionarle sugli edifici
pubblici. Tra le regioni più
virtuose spicca la Lombardia, che
dichiara di amministrare, per il
32%, dei comuni ‘verdi’ seguita da
Emilia Romagna (10,5%) e Friuli
Venezia Giulia (9,1%).
“Le azioni intraprese da molti
Comuni italiani negli ultimi anni –
dichiara Flavio Morini, delegato
Anci all’Ambiente – stanno dando un
contributo importante alla corsa
nazionale per il raggiungimento
degli obiettivi posti dall’Unione
Europea in tema di energia da fonti
rinnovabili. Le amministrazioni che
sanno guardare avanti hanno infatti
capito che la produzione di energia
pulita, fondamentale per migliorare
la qualità di vita dei nostri
cittadini, può avere anche ricadute
economiche positive sui territori.
Per questo invitiamo i Comuni
italiani al convegno del 19 marzo a
Cremona in occasione di Vegetalia
AgroEnergie’’.
Proprio in occasione dell’imminente
avvio della Fiera l’Anci,
CremonaFiere e Legambiente si sono
riunite stamane per analizzare la
situazione della penisola e per
promuovere l’adozione delle
rinnovabili in tutti i Comuni.
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| (Fonte:
Rinnovabili.it, 04/03/10) |
Risorse
rinnovabili? Ci pensano le
bioenergie
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A Lecce, presso
l’Università del Salento, la
conferenza internazionale sulle
energie ricavate dai materiali
naturali. Nome ufficiale del
convegno “Le Bioenergie”: una carica
di risorse rinnovabili. La
conferenza, in programma per il 18
marzo, è stata organizzata in
collaborazione tra Eni e
Legambiente.
Argomento chiave dell’evento: la
possibilità di ricavare energia
senza inquinare e da ciò che di
naturale ci circonda: le piante e
l’agricoltura. Numerose le
personalità del mondo scientifico
che ci parleranno appunto del
connubio fra bioenergie ed
agricoltura, con conseguente
riferimento al cibo e ai
biocarburanti, implementando tutti i
parametri che entrano in gioco nel
settore: agricoli, ambientali,
politici ed economici. L’attenzione
sarà rivolta inoltre sulle
tecnologie italiane più innovative e
in particolar modo alla produzione
di etanolo di seconda generazione,
l’ambizioso progetto Proesa del
gruppo M&G, da biomasse
lignocellulosiche, limitando quindi
l’impiego di colture a fini
alimentari e riducendo le emissioni
di gas a effetto serra dell’80%.
Ulteriori temi trattati, la
conversione di seconda generazione
dei “Feedstocks” in carburanti
verdi, il progetto dell’unione
europea “CHRISGAS” riguardante la
gassificazione delle biomasse,
piuttosto che della possibilità di
generare benzine ecologiche a
partire dagli scarti forestali, con
lo scopo di ridurre la dipendenza
dai combustibili fossili, e con un
occhio di riguardo alla ricerca per
ciò che concerne le prospettive
future di utilizzare anche le
microalghe a tale scopo.
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| (Fonte:
Rinnovabili.it, 09/03/10) |
"Casa
Lazio", ecco il vademecum per
abitare sostenibile
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Informazioni sui
provvedimenti relativi alla
bioedilizia e bioarchitettura,
consigli pratici per risparmiare
energia in casa tutto riunito in un
vademecum redatto dalla Regione
Lazio, “Casa Lazio”, presentato
all’assessorato regionale alle
Politiche per la Casa.
“Questa guida – ha dichiarato
l’assessore Mario Di Carlo – mette
in fila tutte le diverse opportunità
che offre la Regione: dalle
agevolazioni per chi ha un mutuo al
piano casa”, contribuendo alla
diffusione delle informazioni sulla
certificazione energetica,
sull’efficienza e sulla
sostenibilità energetico ambientale
degli edifici.
Sfogliando “Casa Lazio” i cittadini
potranno scoprire quali abitazioni
possono essere ristrutturate e a
quali condizioni, venendo a
conoscenza, ad esempio, che per le
nuove costruzioni la normativa
prevede l’obbligo di istallare
impianti alimentati da fonti
energetiche rinnovabili che abbiano
una potenza di almeno 1 kW nel caso
si trattasse di edifici ad uso
residenziale mentre di 5 kW per i
fabbricati industriali e
commerciali, oltre che di servizio,
che abbiano una superficie maggiore
di 100 mq.
Inserendo tra le informazioni anche
tutto ciò che bisogna sapere sulla
certificazione energetica, divenuta
obbligatoria anche per la sola
compravendita degli edifici, il
vademecum potrà essere considerato a
pieno titolo un diario della
sostenibilità ad uso domestico.
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| (Fonte:
Rinnovabili.it, 03/03/10) |
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