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Realizzazione impianti fotovoltaici in Puglia

Realizziamo impianti fotovoltaici nelle province di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto. Per informazioni o preventivi gratis e senza impegno non esitate a contattarci.

 
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IN PROVINCIA DI BARI LE SCUOLE ANDRANNO CON L’ENERGIA SOLARE

La Puglia è sempre più sensibile ai temi ambientali, e lo ha dimostrato negli ultimi anni in molte occasioni soprattutto quelle che premiano l’energia naturale del sole. Considerata anche da Assosolare come la "regina del fotovoltaico", la Puglia oggi lo è ancora di più grazie ad un accordo che vedrà la costruzione di ottanta impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole della provincia di Bari, per garantire l’autosufficienza energetica.

Nei giorni scorsi infatti la provincia barese ha siglato un contratto da 17,7 milioni di euro con Cofely per la realizzazione di 80 impianti fotovoltaici, che verranno installati a partire dal prossimo settembre sui tetti degli istituti scolastici di 28 comuni del distretto.

I pannelli solari, con una potenza pari a 2,3 MWp, permetteranno di contrarre il consumo tradizionale di energia (una riduzione di 3.850 Mwh), di tagliare le emissioni di CO2 (si parla di 1500 tonnellate in meno) con il conseguente risparmio sulla bolletta
dell’amministrazione provinciale.

Il progetto partirà grazie al finanziamento della Banca BIIS, che consentirà alla provincia di Bari di ammortizzare il costo dei pannelli nel corso di 18 anni. “Tale tipologia di progetto, basata su un’innovazione sia contrattuale che finanziaria, permetterà di impiegare al meglio dall’energia solare e trarre i maggiori benefici che derivano da essa, essendo una fonte energetica verde e sostenibile – ha fatto sapere Sergio Tomasino, direttore generale aggiunto di Cofely – Questo contratto si aggiunge, inoltre, ad altre referenze di Cofely nella gestione dell’energia fotovoltaica: per la Provincia di Roma, Cofely, ha, infatti, installato e gestisce 12 impianti fotovoltaici che forniscono energia elettrica ad altrettanti asili comunali. Per l’Università di Catania, invece, stiamo attualmente installando 10 nuovi impianti”.

(fonte: greenme.it 7/07/10)

LA MINACCIA DEL PETROLIO SUL FUTURO SOSTENIBILE DELLA PUGLIA

Ad oggi nel Belpaese sono stati rilasciati 95 permessi di ricerca di idrocarburi, di cui 24 in mare e 71 su terra. A questi numeri si devono associare le 65 istanze presentate negli ultimi due anni. Questi solo alcuni degli argomenti di presentazione del dossier nazionale «Texas Italia», trattati a Monopoli, oggi, in occasione della Tavola Rotonda «La minaccia del petrolio sul futuro sostenibile della Puglia». Quello che preoccupa è la sfrenata voglia di ritornare all'oro nero, fonte di energia privilegiata e spesso utilizzata in maniera diffusa anche a scapito di quelle fonti di energia rinnovabili, il cui effettivo utilizzo, porterebbe miglioramenti in vari campi.

La voglia di ricercare idrocarburi è effettuata senza coscienza in aree localizzate su terra, in mare e proprio parlando di quest'ultimo vediamo la non esclusione di aree marine protette. E tutti i mari sono interessati da questa folle corsa alla scoperta di barili da riempire e da vendere al miglior offerente; nell'oscuro scenario troviamo, infatti, il mar adriatico centro-meridionale, lo Ionio e il canale di Sicilia.

Tra le ultime istanze presentate, interessante risulta rilevare la richiesta della Petroceltic Italia di un permesso di ricerca nell'intero specchio di mare compreso tra la costa Teramana e le isole Tremiti. Sotto assedio anche mare e coste sarde, sulle quali pendonodue recenti istanze della Saras e due più vecchie della Puma Petroleum; la stessa società detiene lotti nei pressi dell'isola d'Elba e nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Ed è ultima la notizia della partenza di una nave incaricata dalla Shell, che ha l'onere di eseguire prospezioni per individuare quello che viene considerato «un autentico tesoro» che porterebbe l'Italia a confermarsi «il Paese con più idrocarburi dell'Europa continentale». Peccato che le attività estrattive, anche in questo caso, si sposerebbero male con le attività dell'area marina protetta delle isole Egadi e con l'economia della zona che risulta basata prevalentemente sul turismo e sulla pesca.

Nei nostri mari oggi operano 9 piattaforme per un totale di 76 pozzi, da cui si estrae olio greggio. Due sono localizzate di fronte alla costa marchigiana, tre di fronte a quella abruzzese e le altre quattro nel canale di Sicilia di fronte al tratto di costa tra Gela e Ragusa.

Passando dal mare alla terra, le aree del Paese interessate dall'estrazione di idrocarburi sono la Basilicata, l'Emilia Romagna, il Lazio, la Lombardia, il Molise, il Piemonte e la Sicilia.

Complessivamente lo scorso anno in Italia sono state estratte 4,5 milioni di tonnellate di petrolio, circa il 6% dei consumi totali nazionali di greggio. Ma la quantità rischia di aumentare, conseguentemente all'aumentare delle istanze e dei permessi di ricerca di greggio nel mare e sul territorio italiano.

Un gioco frenetico che a livello economico non regge il passo. Infatti, il Paese consuma 80 milioni di tonnellate di petrolio l'anno e le riserve di oro nero made in Italy, agli attuali ritmi di consumo, consentirebbero all'Italia di tagliare le importazioni per soli 20 mesi. E questo alla luce del più grande disastro ambientale di tutti i tempi causato proprio da una piattaforma petrolifera, la Deepwater Horizon della BP (British Petroleum), che operava a bassissimi controlli sulla sicurezza degli impianti, al largo del golfo del Messico.

(fonte: vglobale.it 12/07/10)

Raccolta differenziata: Legambiente premia l'ATO Brindisi 2

Nell’Ambito Ottimale Brindisi 2 si registrano percentuali di raccolta differenziata ben al di sopra del 40% con picchi del 73% nei Comuni di San Michele Sal.no e San Pancrazio Sal.no (percentuale tra le più alte dell’intera Puglia), ultimi entrati a far parte della Gestione Integrata dei Rifiuti.

Si è passati dal 5,3% di Raccolta Differenziata del gennaio 2009 al 31,52% di maggio 2010.

I risultati ottenuti non sono passati inosservati all’occhio vigile di Legambiente che ha inteso riconoscere l’impegno profuso dai cittadini con la menzione speciale “Emergenti nell’emergenza” durante la manifestazione tenutasi il 6 Luglio u.s. presso l’Hotel Quirinale a Roma.

Già nell’ultima edizione di Comuni Ricicloni Puglia, sono stati riconosciuti i passi in avanti dei Comuni di Erchie, Oria, Villa Castelli, Latiano, Ceglie Messapica che anche in quest’anno stanno confermando le ottime performance registrate l’anno scorso. Questa menzione rappresenta un incentivo per una realtà come la nostra che si è particolarmente distinte rispetto al contesto territorialo in cui si trova.

L’ATO Brindisi 2 attraverso azioni di aumento della percentuale della raccolta differenziata, potenziamento degli impianti di trattamento-recuperosmaltimento, mantenimento di un livello costante dei costi complessivi dell’intera filiera raccolta-recupero-smaltimento e realizzazione di un consorzio di comuni funzionante e realmente operativo, è risuscita a raggiungere una percentuale ben al di sopra della media regionale diventando così la prima ATO nella classifica pugliese.

Attraverso tali azioni l’ATO BR/2 è riuscita a raggiungere elevate ed importati percentuali di raccolta differenziata. La svolta si è avuta con l’espletamento della gara dei servizi diraccolta a livello di ATO e con la progressiva sostituzione dei contratti precedenti, alla scadenza naturale degli stessi. Con i nuovi servizi sono stati eliminati i cassonetti ed è stato introdotto il metodo porta a porta per ogni frazione merceologica. Il dato ripaga gli sforzi compiuti dai cittadini, dal Consorzio ATO BR/2 e dall’ATI Monteco S.r.l.-Cogeir S.r.l. e convince sempre più della bontà delle azioni di rafforzamento della raccolta differenziata.

Tale riconoscimento non può che essere da stimolo per tutte quelle utenze che fin da subito si sono impegnate nelle buone pratiche della raccolta differenziata e per aumentare la fiducia nei confronti di chi, quotidianamente, opera nel settore.

Questa significativa esperienza di buona gestione è stata valutata nella sua complessità. Lo strumento adottato da Legambiente attribuisce un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti ed è calcolato in base ai valori di una lista di indicatori tra i quali la percentuale di raccolta differenziata, la produzione pro capite totale di rifiuti urbani, il numero di servizi di raccolta differenziata attivati, la produzione pro-capite delle principali frazioni destinate a riciclo, la separazione dei rifiuti urbani pericolosi, ecc.

Ai parametri elencati non viene attribuita la medesima importanza: nel rispetto della tradizione di Comuni Ricicloni il peso maggiore viene dato alla percentuale di raccolta differenziata, che costituisce quindi uno dei fattori decisivi per ottenere un buon indice di gestione.

I comuni pugliesi stanno facendo della sostenibilità ambientale un valore e un motivo di sviluppo.

(Fonte: Brundisium.net 06.07.2010)

Inaugurato l'impianto fotovoltaico a film sottile di Athena

E’ stato inaugurato ad Erchie nel brindisino, presso la sede di Athena Sud Srl, azienda specializzata nella produzione di componenti meccaniche di alta qualità, l’impianto fotovoltaico a film sottile al tellururo di cadmio.

Athena Sud è parte del Gruppo Athena SpA, la multinazionale italiana leader nella produzione di pistoni, cilindri, guarnizioni tranciate piane, componenti metallici tranciati con particolare riferimento al settore impianti e manutenzione industriale. guarnizioni per impiego automobilistico, motociclistico e meccanico in genere. Ubicata in Contrada Argentore a Erchie, occupa una superficie totale di 14.000 mq di cui 2.000 coperti.

L’impianto è stato realizzato con l’impiego di ben 3.824 pannelli a film sottile, da 75 Watt cadauno.

Sviluppa una potenza totale di 286,8 Kilowatt di picco, dei quali 145,2 prodotti dai pannelli installati a terra e 141,6 da quelli posati sul tetto dello stabilimento. Grazie alle sue caratteristiche fisiche il tellururo di cadmio presenta una corrispondenza quasi perfetta con lo spettro solare.

Per questo, moduli in tellururo di cadmio sono in grado di assorbire e convertire in energia elettrica una quantità maggiore di energia solare in condizioni di luminosità scarsa o diffusa, ad esempio all’alba, al crepuscolo, oppure in caso di cielo coperto. Il Gruppo Athena ha realizzato questo importante impianto, dopo aver verificato l’ottimo funzionamento della grande struttura che produce circa 1 milione di Kilowatt annui, inaugurata il 23 maggio 2009 presso la sede principale del Gruppo ad Alonte in Provincia di Vicenza.

Il presidente del Gruppo Athena, Gianni Mancassola, presente all’evento ha così commentato la nuova realizzazione « siamo orgogliosi di comunicare che anche nella nostra Athena Sud, è stato installato un impianto fotovoltaico ad alta capacità. La struttura produce quasi 300 KW di picco, questo ci permette di sfruttare al meglio la grande risorsa dell’energia rinnovabile che deriva dal sole, particolarmente splendente in questa bella terra e rende la fabbrica autosufficiente dal punto di vista energetico, aumentandone la competitività. L’installazione del nuovo impianto corona il progetto iniziato con l’inaugurazione un anno fa del primo impianto da 900 KWp presso la Athena SpA, evidenziando così l’attenzione che il Gruppo Athena ha nei confronti dell’ambiente, del progresso tecnologico e delle energie rinnovabili che sono una grande risorsa per la nostra nazione».

(fonte: il gazzettino di brindisi 30.06.2010)

CERTIFICATI VERDI E GSE - ACCORDO FATTO MA CON TAGLIO DEL 30%

Il Gestore dei servizi energetici (Gse) continuerà ad acquistare i certificati verdi in eccesso negli obblighi d’acquisto, pur con delle restrizioni. Questa la decisione presa stamane dalla Commissione di Bilancio del Senato che ha approvato l’emendamento del relatore Antonio Azzolini sostituendo il precedente articolo 45, il DL 78/2010 della manovra che annullava l’obbligo di acquisto dei certificati verdi da parte del Gse.

Tuttavia sono stati annunciati dei tagli del 30% a partire dal 2011. La spesa verrà ridotta del 30% rispetto a quello relativo alle competenze del 2010, prevedendo che almeno l’80% di tale riduzione derivi dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso.

Alla diminuzione della spesa per il Gse si aggiungeranno, come già annunciato alcuni giorni fa da Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ulteriori tagli per l’installazione degli impianti fotovoltaici residenziali. Le agevolazioni statali subiranno una diminuzione del 6% a partire dal prossimo anno per ogni quatto mesi, fino ad arrivare al 18% nel 2012. I tagli annunciati con ogni probabilità scoraggeranno quelle famiglie che avevano deciso di investire nel fotovoltaico per unire i benefici per l’ambiente ai vantaggi economici degli incentivi messi a disposizione dal Gse finora.

L’emendamento firmato dalla Commissione di Bilancio è intervenuto anche sul cosiddetto Cip6, il provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi, varato il 29 aprile 1992 per stabilire i prezzi incentivati per la produzione di energia elettrica pulita, vale a dire quella fornita da impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. Per fonti assimilate si intendono la cogenerazione, il calore di risulta, i fumi di scarico e gli impianti che utilizzano scarti di lavorazione o di processi industriali. Il Senato ha deliberato che Le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni Cip6/92 relative alle fonti assimilate alle fonti saranno destinate ad interventi nel settore della ricerca e dell’Università.

Per stabilire i criteri e le modalità di assegnazione e quantificazione delle risorse da destinare al ministero dell’Istruzione, verrà emanato un decreto ministeriale.

(fonte: ecologiae.com 9/07/10)

SECONDO CONTO ENERGIA : TOCCATA QUOTA 1.200 MW

Quasi 80mila gli impianti realizzati con il nuovo conto energia. Ancora 14 mesi di tempo, 24 per i soggetti pubblici, per accedere agli attuali incentivi. Dal 30 giugno 2009 al 30 giugno 2010 installati 800 MW. In totale la potenza fotovoltaica in Italia ha superato quota 1.400 MW.

Il GSE comunica che alla fine del mese di giugno 2010, gli impianti fotovoltaici che hanno fatto richiesta di accesso agli incentivi del nuovo Conto Energia che fa riferimento al decreto ministeriale del 19 febbraio 2007, sono circa 80.000 per una potenza globale di 1.200 MW.

Il GSE comunicherà nei prossimi giorni sul proprio sito internet la data ufficiale di raggiungimento dei 1.200 MW, poiché stanno ancora pervenendo alla società le comunicazioni di entrata in esercizio degli impianti relative al mese di giugno.

In base a quanto previsto dall’art. 13 del citato DM, hanno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro quattordici mesi dalla data nella quale viene raggiunto il limite di potenza di 1.200 MW (entro 24mesi nel caso di impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici).

Negli ultimi dodici mesi sono stati installati, nel nostro Paese, ben 800 MW di potenza fotovoltaica, capaci di coprire il fabbisogno medio annuo di circa 300.000 famiglie.

A oggi, dal 2005, data di avvio della politica incentivante al fotovoltaico messa in atto dal Governo italiano, tra Vecchio e Nuovo Conto Energia al GSE risultano installati oltre 85.000 impianti per una potenza totale di circa 1.400 MW.

Qui il grafico con l'andamento del mercato del fotovoltaco in Italia (2006-2009) con il primo e il secondo conto energia; in totale in questi 4 anni l'installato superato 1.137 MW (per 71.161 impianti). A questo dato vanno aggiunti circa 36-38 MW installati e allacciati alla rete prima del 2006 ("programma tetti fotovoltaici").

Per capire l'andamento delle installazioni in questi anni Qualenergia.it ha calcolato che nel 2006 in media ogni settimana venivano installati 27 impianti per una potenza di 180 kWp, nel 2007 questa media per settimana passa a 121 impianti per una potenza di 1,35 MW; nel 2008 si arriva a 463 impianti/settimana e una potenza di 6,5 MW, nel 2009 sono 758 impianti/settimana e 13,84 MW di potenza.

Secondo le stime di Kyoto Club e Qualenergia nel 2010 verranno installati quasi 1.500 MW per arrivare ad un totale cumulativo al 31 dicembre 2010 che toccherà i 2.600 MW di potenza.

(fonte: qual energia.it 8/07/10)

FINALMENTE VARATO IL TERZO CONTO ENERGIA

Il panorama europeo del fotovoltaico si sta lentamente rimodellando. Per i grandi mercati UE che si sono nel tempo ritagliati ruoli da protagonista è arrivato il momento dei tanto temuti tagli alle tariffe incentivanti: Germania, Repubblica Ceca, Spagna, Francia e ovviamente Italia avevano quasi all’unisono annunciato una rivisitazione del proprio generoso sistema di feed-in-tariff, certi di poter contare su un settore ormai maturo, nonostante la risposta preoccupata del comparto. Di contro, paesi come la Gran Bretagna o la Grecia sono oggi pronti a sostenere economicamente ed in maniera importante una tecnologia che sta ormai superando la fase pionieristica di applicazione di nicchia per guardare con successo alla competitività di mercato.

Per il Bel Paese il momento definitivo del nuovo Conto Energia è arrivato con la Conferenza Unificata Stato Regioni dello scorso 8 luglio, che mette risolutivamente la parola fine alla lunga attesa del settore italiano. La riunione ha fatto seguito all’esame della bozza a cura dei gruppi tecnici degli enti regionali lo scorso 22 e 24 giugno e alla successiva trasmissione all’Autorità Per l’Energia Elettrica ed il Gas.

Quasi nessuna sorpresa sui contenuti, anticipati nei mesi passati sia dalle associazioni che dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Stefano Saglia: il Conto Energia 2011 opera una riduzione degli incentivi più contenuta per i piccoli impianti e maggiormente marcata, invece, per i grandi impianti garantendo la tariffa per 20 anni a partire dall’entrata entra in esercizio dell’impianto. “Il provvedimento – ha spiegato lo stesso dicastero in comunicato stampa – offre largo spazio all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. L’obiettivo è orientare verso una maggiore efficienza complessiva”. Una riduzione che per l’MSE si configura, senza alcun dubbio, come “un vantaggio per il consumatore […] grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare più sul conto finale della bolletta elettrica”.

Vediamo nel dettaglio cosa riconosce il decreto:
Classificazione e Fasce di potenza A partire dal 1° gennaio 2011 le istallazioni saranno classificate in impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici e altri impianti fotovoltaici, eliminando dunque la categorizzazione Integrati e Parzialmente Integrati mentre si aggiunge impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative ad intendere tutte quelle istallazioni con moduli o componenti speciali sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici. Saranno, inoltre, maggiormente differenziati per fasce di potenza che, dalle precedenti tre, passano ora a sei: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; tra 1000 e 5000 kW oltre i 5000 kW.

Riduzioni Le nuove tariffe andranno incontro ad un taglio del 6% ogni quadrimestre, a partire dal primo gennaio 2011, arrivando pertanto a fine anno ad un 18% rispetto a oggi, mentre, per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013, le tariffe saranno decurtate del 6% l’anno. Favorita l’evoluzione tecnologica per gli integrati con caratteristiche innovative che beneficeranno di tariffe incentivanti secondo tre intervalli di potenza (1-20kW; 20-200kW, oltre 200kw) maggiori rispetto alle altre due tipologie e decurtate solo del 2% l’anno nel 2012 e 2013.

Obiettivi nazionali Rimane immutato il target della potenza da installare, 8 GW entro il 2020 con un tetto di potenza incentivabile nei prossimi tre anni aumentato a 3 GW dai precedenti 2 GW con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi al raggiungimento del target. A ciò si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative e 150 MW per gli impianti a concentrazione. Premi Il documento riporta anche “premi aggiuntivi”: una maggiorazione della tariffa fino al 30% per gli impianti in regime di scambio sul posto, in grado di ridurre di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio su cui sono stati realizzati – da dimostrare con certificazione energetica – e del 5% per quelli che sorgono in aree industriali, commerciali o discariche, cave, siti da bonificare o installati in sostituzione di coperture in eternit.

(fonte: rinnovabili.it 12/07/10)

URUGUAY, SPAZIO AL FOTOVOLTAICO E AD ACCORDI PER LE RINNOVABILI

Il governo uruguayano promuove l’utilizzo dell’energia solare per il riscaldamento dell’acqua e per la produzione di elettricità. A riferirlo è proprio il sito presidenziale che suggerisce questo tipo di investimenti per migliorare l’efficienza l’impatto ambientale, garantendo un rientro economico stimato nell’arco dei 5 anni per ogni singolo impianto, mentre per le componenti la vita stimata risulta essere di almeno un decennio.

D’accordo con quanto diffuso dall’informazione digitale la Comisión Multipartidaria del Parlamento (DNETN) sta lavorando alla redazione di una legge, prevista per la fine del mese, e che tra le altre cose si occuperà di rilasciare permessi di costruzione per edifici la cui fonte energetica primaria sarà costituita da impianti fotovoltaici.

Questa iniziativa si va quindi a sommare ad altri interventi che lo stato sta adottando in linea con le politiche per la riduzione delle emissioni dannose. Tra queste l’impegno nelladiminuzione dell’impiego di combustibili fossili anche mediante accordi con paesi confinanti come la Bolivia e l’Argentina, impegnate ad agevolare il passaggio di gas naturale, elettricità e altri combustibili per la generazione di energia pulita.

(fonte: rinnovabili.it 13/07/10)

FIAT INSERISCE PANNELLI FOTOVOLTAICI SUL TETTO DELLE VETTURE

Fiat è entrata in una partnership con la società irlandese SolarPrint per sviluppare pannelli fotovoltaici adatti ad essere incorporati nella superficie del tettuccio dei veicoli e costituire una fonte alternativa di energia.

Al progetto è stato dato il nome di Smartop (Tettuccio intelligente) e l’obiettivo di mettere a punto un sistema alternativo di produzione di energia basato su celle fotovoltaiche “low cost” e batterie al litio in grado di alimentare alcuni componenti a bordo dell’auto. Già Audi, Volkswagen e Toyota utilizzano una tecnologia simile per alcuni veicoli, destinandola però ad un uso specifico: tenere fresche le autovetture mentre il motore è spento.

Il progetto Smartop ha invece l’ambizione di sviluppare una tecnologia in grado di dare il via ad una vera e propria rivoluzione nell’industria automobilistica. Mettere a punto fonti alternative come il fotovoltaico per soddisfare, seppure parzialmente, il fabbisogno di energia dell’auto produce vantaggi all’utilizzatore dell’auto, al produttore ed all’intera società.

Il tettuccio solare intelligente sarà in grado sia di produrre energia dal sole che di accumularla in batterie, utilizzerà materiali a basso costo ed oltre al confort per il conducente è prevista una riduzione dei consumi intorno al 15% ed una parallela riduzione di emissione di CO2 .

Per queste ragioni in casa Fiat si crede che la nuova tecnologia darà un grande valore aggiunto alla linea dei futuri prodotti. Sarà la versione elettrica della 500 prodotta negli Stati Uniti la prima auto ad utilizzare la nuova tecnologia?

(fonte: pienosole.it 14/07/10)


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