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Fotovoltaico: in Italia superati gli 800 MW di potenza incentivata con il Conto Energia

Con la valutazione delle domande del 2009, il GSE stima il superamento dei
900 MW.
Il Gestore dei Servizi Energetici ha registrato una potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale di circa 815 MW per oltre 60 mila impianti in esercizio.
Al 18 gennaio 2009 hanno comunicato al GSE l’entrata in esercizio:

- 56.142 impianti relativi al nuovo Conto Energia, per una potenza complessiva di 649 MW;

- 5.731 impianti relativi al primo Conto Energia, per una potenza complessiva di circa 164 MW.

Considerando le ulteriori comunicazioni che perverranno al GSE nelle prossime settimane relative agli impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2009, si stima che la potenza fotovoltaica cumulativa in esercizio in Italia a fine 2009 con il Conto Energia supererà i 900 MW. Il GSE prevede inoltre che il tetto di potenza fotovoltaica dei 1.200 MW incentivabili dal decreto del 19 febbraio 2007 verrà raggiunto nel mese di luglio 2010.

Si ricorda che potranno essere ancora incentivati gli impianti che entreranno in esercizio nei 14 mesi successivi alla data di raggiungimento di tale tetto.

(Fonte: Gse.it, 18/01/10)

La Basilicata punta all’autosufficienza energetica

Il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) della Basilicata, presentato ad aprile 2009, è stato approvato dal Consiglio regionale lo scorso 13 gennaio 2010. In attesa dell’emanazione delle linee guida applicative del DLgs 387/2003 ("Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità"), la Regione Basilicata si avvarrà di questo strumento per favorire lo sviluppo e la crescita del territorio lucano nel rispetto dell’ambiente.

Con il PIEAR la Regione Basilicata intende coprire il disavanzo energetico regionale, pari a circa 1.500 GWh/anno, raddoppiando l’attuale produzione di energia elettrica attraverso il ricorso a fonti rinnovabili. Risparmio energetico e incremento della produzione di energie rinnovabili, sono gli obiettivi del PIEAR che, infatti, prevede l’installazione di una potenza complessiva di impianti pari a circa 1.500 MW entro il 2020, così ripartita: 60% eolico, 20% solare termodinamico e fotovoltaico, 15% biomasse e 5% idroelettrico, per una produzione di elettricità di oltre 2.000 GWh (cioè 2 milioni di kWh).

Il piano, inoltre, mira alla creazione di un mercato di nuove tecnologie energetiche che, come ha spiegato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Filippo, consentirà una pianificazione dello sviluppo energetico territoriale e favorirà la realizzazione di un distretto dell’energia, che rappresenterà un’importante occasione di sviluppo e occupazione. Infine, nel PIEAR è stata inserita una norma che preclude la possibilità di installare centrali e depositi nucleari in Basilicata.

(Fonte: Kyotoclub.org, 15/01/10)

Le isole Egadi andranno a energia pulita

Quello delle Egadi sarà il primo arcipelago a basse emissioni di CO2. Il progetto “Sole e stelle delle Egadi”, infatti, realizzato da AzzeroCO2 per il Comune di Favignana (TP) e le sue tre isole, ha ottenuto un finanziamento di 1.165.000 euro dal Ministero dell’Ambiente.

Gli obiettivi del progetto “Sole e stelle delle Egadi” sono di favorire, nel territorio delle tre isole siciliane, Favignana, Levanzo e Marettimo, la diffusione delle energie rinnovabili e promuovere tecnologie per l’efficienza e la mobilità sostenibile che porteranno ad un risparmio energetico di circa 5.700.000 kWh elettrici all’anno e dal conseguente abbattimento delle emissioni di CO2 del 36% rispetto al livello attuale.

Il piano di interventi per le tre isole prevede l’utilizzo di diverse tecnologie: impianti fotovoltaici e solari termici integrati nell’architettura del luogo e nel paesaggio per edifici pubblici e privati; generatori a oli vegetali con motori con potenza di circa 100 kW; un progetto di mobilità sostenibile (biciclette a pedalata assistita, motorini elettrici, colonnine e pensiline fotovoltaiche per la ricarica dei mezzi); un intervento sull’illuminazione pubblica che sostituirà le lampadine esistenti con nuove lampade a LED; infine, un progetto di forestazione del Bosco di Favignana.

Verranno, inoltre, proposti e organizzati Gruppi d’Acquisto Solidali di tecnologie rinnovabili per i cittadini delle isole. Il sistema degli interventi proposti produrrà una serie di effetti positivi a livello locale come l’abbattimento dei costi di approvvigionamento energetico, l’ammodernamento del sistema energetico delle tre isole e la riduzione delle emissioni climalteranti e dell’inquinamento locale, la sensibilizzazione dei residenti stabili e di quelli stagionali, oltre alla creazione di nuove professionalità e all’aumento dell’occupazione.

Tutti i settori economici locali verranno coinvolti nella realizzazione degli interventi: il settore turistico, i soggetti gestori della generazione e distribuzione dell’energia, il settore commerciale, le ESCO come soggetti finanziatori, la Provincia e la Soprintendenza per la definizione congiunta dei criteri per lo sviluppo di ulteriori iniziative di salvaguardia del territorio. Aspetto interessante del progetto è che le soluzioni tecnologiche adottate prevedono la possibilità di ampliare gli interventi, la riproducibilità del progetto su altre isole e la sua implementazione sulle Egadi consentirà la creazione di servizi stabili e capaci di creare ulteriore nuova occupazione.

(Fonte: Qualenergia.it, 19/01/10)

Klimahouse 2010 e i suoi eco-tour

Klimahouse 2010, la fiera leader in Italia per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, prenderà il via domani (oggi, ndr) fino al 24 di gennaio alla Fiera di Bolzano. Fiore all’occhiello dell’edizione di quest’anno saranno gli eco-tour: 12 visite guidate tra gli edifici a prova di ambiente dell’Alto Adige per toccare con mano come si costruisce e come si vive nel pieno rispetto della qualità ecologica.

I tour, organizzati da Fiera Bolzano Spa in collaborazione con Enertour-TIS Innovation Park, prevedono la visita a strutture residenziali, ma anche pubbliche e commerciali, tra diversi esempi di risanamento energetico di edifici già esistenti, edifici costruiti con materiale ecocompatibile, edifici in legno ed esempi di edilizia sociale in standard CasaClima.

Klimahouse 2010, inoltre, prevede due convegni di alto profilo. Il convegno internazionale Costruire il futuro, in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, ospiterà un ampio palco di relatori dall’Italia e dall’Europa del nord, che porteranno al convegno il know how nel settore dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico molto sviluppato al nord dell’arco alpino.

Il secondo convegno internazionale del 21 gennaio organizzato è invece organizzato insieme al l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico e prevede a sua volta un ricco programma di incontri dedicati alle soluzioni e alle tecnologie più all’avanguardia nel campo energetico e dell’isolamento degli edifici.

(Fonte: Greenews.info, 20/01/10)

Ebrei e cattolici per un' "etica" del creato

E’ stato reso noto il comunicato della “Commissione per il Dialogo ebraico-cattolico” alla conclusione del suo IX incontro in difesa del Creato, secondo gli insegnamenti della Bibbia, che ha avuto luogo in questi giorni nella capitale.

Una nota congiunta, che accenna anche alla visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma, ha ribadito l’urgenza di “riconoscere la dimensione trascendente della Creazione”, come “fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile e un progresso eticamente responsabile”.

La Commissione si è appellata ai Paesi della Terra affinché attuino una collaborazione con i leader religiosi al fine di realizzare “un’autentica etica ambientale, condizione essenziale per la pace nel mondo”. La grave crisi ecologica che affligge il pianeta è definito come “il prodotto di uno sfruttamento tecnologico e materiale sfrenato”.

Il comunicato sottolinea anche i limiti della scienza e delle sue pretese di assolutezza, ricordando che “non tutto ciò che è tecnicamente possibile è moralmente accettabile”. Per la Commissione l’assenza di una coscienza porta a “conseguenze distruttive per l’umanità e l’ambiente”.

(Fonte: Rinnovabili.it, 20/01/10)


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