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“IN PUGLIA E IN
SALENTO NESSUNO SCEMPIO AMBIENTALE A
CAUSA DEL FV”
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“In Puglia e in
Salento nessuno scempio ambientale
dovuto all’installazione di campi
fotovoltaici sui terreni agricoli.
La superficie occupata oggi ammonta
a circa lo 0,025 per cento della
superficie agricola regionale.
Piuttosto è la levata di scudi
contro la diffusione degli impianti
fotovoltaici che rischia, insieme
alle difficoltà nel reperire fonti
di finanziamento, di ostacolare lo
sviluppo del settore delle
rinnovabili e di scoraggiare
investitori italiani e stranieri a
danno dell’economica del
territorio».
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E’ quanto dichiara intervenendo
sulla questione del presunto rischio
di desertificazione causata dagli
impianti fv, è Massimo Leone,
amministratore delegato di Promem
Sud Est, società della Camera di
Commercio di Bari specializzata in
valutazioni economico-finanziarie
degli investimenti nel settore delle
energie rinnovabili e promotrice
della Giornata dell’Energia Pulita,
giunta alla sua quarta edizione,
prevista alla Fiera del Levante per
il 15 settembre.
“Considerando che al 30 giugno 2010
- spiega Leone - erano installati in
Puglia impianti a terra per una
potenza totale di circa 204 MW e che
per ogni MW è necessaria una
superficie di circa due ettari di
terreno, la superficie agricola
occupata è pari a circa 408 ettari
cioè lo 0,025 per cento del totale
della superficie agricola regionale,
pari a 1.633.000 ettari. Se si
considerasse anche la superficie
boscata e seminaturale della Puglia
– altri 209.000 ettari - l’incidenza
scenderebbe addirittura allo 0,022”
(dati: GSE e Programma di Sviluppo
Rurale Regione Puglia).
“È evidente – prosegue Leone - che
parliamo di un impatto estremamente
basso sul territorio, molto più
basso, ad esempio, che in Spagna
dove ci risulta che la superficie
agricola occupata da pannelli
fotovoltaici, circa 18.540 ettari,
rappresenta lo 0,07 per cento della
superficie agricola complessiva pari
a 25 milioni di ettari. Nel 2008 la
produzione di energia da fonti
rinnovabili in Puglia – precisa
Leone - era pari al 9,9 per cento
del consumato contro il 17 per cento
del dato italiano, rappresentato per
oltre idue terzi da energia
idroelettrica.
Considerando che la Puglia è l’unica
regione italiana che non produce
energia idroelettrica, se si vuole
accrescere l’incidenza della
produzione da energie rinnovabili
nella nostra regione, dobbiamo
necessariamente puntare sulle fonti
disponibili e cioè eolico e
fotovoltaico che sono a impatto
ambientale molto limitato.
Ovviamente nel pieno rispetto del
paesaggio, delle zone agricole di
pregio ed anche della biodiversità
ma senza pregiudizi aprioristici
verso impianti collocati in terreni
brulli e senza alcun significativo
valore paesaggistico».
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(fonte: zeroemission.tv 23/07/10) |
FOGGIA:
CON FOTOVOLTAICO RISPARMIO PETROLIO
E TAGLIO EMISSIONI CO2
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Inquinare meno,
risparmiare di più. I progetti di
realizzazione di alcuni parchi
fotovoltaici sul territorio
comunale, ai quali il via libera
definitivo sarà votato nella
mattinata di domani dal Consiglio
Comunale, consentiranno alla città
di Foggia di realizzare un notevole
risparmio in termini di emissioni di
CO2 e consumo di petrolio. I parchi,
predisposti per una potenza di
78,877 MW e una conseguente
produzione di 112.715,233 MW/h
annui, garantiranno un risparmio di
petrolio pari a 24.767,38 tonnellate
e un taglio delle emissioni di
72.011,32 di CO2.
"Credo che questo sia il riscontro
più lampante della possibilità per
l'intera comunità di prospettare un
miglioramento delle condizioni di
vita - afferma l'assessore
all'Ambiente del Comune di Foggia,
Pasquale Russo -. In un momento
storico in cui i governi nazionali
stanno accelerando il percorso di
riconversione energetica attraverso
massicci investimenti sulle fonti
rinnovabili e in un contesto come
quello della Puglia che ha scommesso
da anni su questo fronte, la nostra
città non poteva rimanere indietro e
favorire un processo di sviluppo ad
alta sostenibilità".
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| (fonte:
teleradioerre.it 23/07/10) |
ETERNIT
FREE: PARTE IL PROGETTO PER
SOSTITUIRE L’AMIANTO CON IL
FOTOVOLTAICO
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Legambiente e
AzzeroCO2 hanno dato il via al
progetto che ha come obiettivo
l’eliminazione dell’amianto ancora
presente nelle coperture di molti
capannoni industriali ed agricoli.
Lecce è stata scelta come prima
provincia per l’attuazione del
progetto a cui è stato dato il nome
esplicito di Eternit Free.
L’iniziativa, basandosi sui benefici
previsti dalla legge (DM 19 febbraio
2007 ) darà la possibilità a tutte
le aziende che lo richiederanno di
sostituire le coperture contenente
amianto dei capannoni agricoli ed
industriali con pannelli
fotovoltaici.
Le aziende potranno finanziare
l’investimento autonomamente ed
avere un ritorno dagli incentivi
sull’energia fotovoltaica prodotta
oppure scegliere di beneficiare
gratuitamente della bonifica del
proprio capannone, cedendo il
diritto di superficie della
copertura ad AzzeroCO2.
La provincia di Lecce con questo
progetto ha l’opportunità di
diventare la prima provincia
italiana liberata dall’amianto.
Inoltre, poiché si stima che
nell’intera provincia i capannoni
industriali con copertura in eternit
siano ancora più di 200 per una
superficie di circa 250.000mq, se si
riuscisse a completare la
sostituzione con pannelli
fotovoltaici si potrebbero
raggiungere 25 MW di potenza
installata con evidenti vantaggi per
la salute e l’ambiente.
Attenzione però, i contributi
pubblici previsti dal decreto
ministeriale scadono a dicembre 2010
perciò i mesi rimanenti fino a fine
anno sono l’ultimo periodo utile per
lo smantellamento dell’amianto a
condizioni agevolate; con i tempi
che corrono non si prevedono
rinnovi.
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| (fonte:
pienosole.it 26/07/10) |
ENEA
PUBBLICA IL RAPPORTO “LE FONTI
RINNOVABILI 2010″
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E’disponibile
on-line, sul sito dell’ENEA,
l’Agenzia Nazionale per le Nuove
Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo
Economico Sostenibile, il voluminoso
rapporto “Le Fonti Rinnovabili 2010.
Ricerca e innovazione per un futuro
low carbon“.
“La crisi economica, le incertezze
legate ai costi e
all’approvvigionamento dell’energia,
il crescente livello delle emissioni
e il rischio di cambiamenti
climatici”, recita la presentazione
del volume, “mettono in discussione
la sostenibilità dell’attuale
sistema economico-produttivo
mondiale”.
Per affrontare questi problemi,
suggerisce dunque l’ENEA, occorrerà,
in primo luogo, diffondere
tecnologie e comportamenti per un
uso razionale dell’energia, che
consentano all’utilizzatore finale
di contribuire alla soluzione, ma
soprattutto sarà fondamentale
accelerare l’impegno nella ricerca
verso tecnologie che consentano un
ricorso “pulito” alle fonti fossili
(destinate a durare ancora diversi
anni) e il pieno utilizzo delle
fonti rinnovabili.
La straordinaria diffusione delle
tecnologie per le fonti rinnovabili
a cui si è assistito nell’ultimo
decennio a livello internazionale ha
coinvolto, soprattutto negli ultimi
due anni, anche l’Italia pur
rimanendo ancora settori –
soprattutto nelle rinnovabili
termiche (solare e biomassa) –
ampiamente sottoutilizzati.
A questa diffusione, spiegano gli
autori del rapporto, non ha
corrisposto però una adeguata
crescita della capacità produttiva
nazionale e si è determinato un
aumento preoccupante della
“dipendenza tecnologica” del nostro
paese proprio in quei settori di cui
viene da più parti auspicato uno
sviluppo della green economy in
funzione anti-crisi.
Questo terzo Rapporto sulle fonti
rinnovabili, nel fornire una visione
d’insieme sullo stato dell’arte e
sulle dinamiche in atto a livello
nazionale e internazionale,
testimonia anche l’impegno dell’ENEA
a supporto del decisore pubblico,
sia sul piano delle politiche
energetiche e ambientali che e sul
piano delle tecnologie, a sostegno
dei processi di qualificazione e di
innovazione tecnologica necessari
alle imprese per conseguire uno
sviluppo competitivo e sostenibile.
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| (fonte:
greenews.info 26/07/10) |
CNEL:
L’ITALIA NON HA BISOGNO DEL NUCLEARE
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Secondo il
Cnel (Consiglio Nazionale
dell’Economia e del Lavoro) «per i
prossimi venti anni non c’è una
domanda elettrica aggiuntiva che
giustifichi la costruzione di nuove
grandi centrali nucleari in Italia».
Questo è un passaggio dello studio
della Fondazione per lo Sviluppo
Sostenibile realizzato per conto del
Cnel, sugli scenari elettrici
post-crisi, presentato oggi a Roma:
«La messa in funzione di centrali
nucleari comporterebbe la chiusura
anticipata di centrali
termoelettriche convenzionali ancora
efficienti e influirebbe sulla
riduzione dello sviluppo delle fonti
rinnovabili».
Un processo, quest’ultimo, che
«sarebbe assolutamente
controproducente rallentare», dal
momento che l’efficienza energetica
e le rinnovabili sono opzioni già in
atto nel Paese. Nel caso
dell’efficienza energetica, si
tratta dell’opzione economicamente
più conveniente, secondo il
rapporto, mentre lo sviluppo delle
fonti rinnovabili, «entro il
prossimo decennio, avrà un forte
impulso tecnologico e potrebbe
diventare una delle attività
trainanti delle esportazioni».
Lo studio suggerisce che per i
prossimi 20 anni, venga sviluppata e
applicata la cattura e sequestro
della CO2: «Una tecnologia
innovativa, con grandi potenzialità
di sviluppo con la quale l’Italia
non partirebbe in ritardo, come per
il nucleare ma potrebbe essere tra i
primi Paesi al mondo».
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| (fonte:
9online.it 23/07/10) |
Sydney:
il catamarano fatto con 12.500
bottiglie di plastica riesce
nell'impresa...
la traversata del Pacifico da San
Francisco in 130 giorni
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Il
catamarano
Plastiki
è
riuscito
nell'impresa:
attraversare
l'oceano
Pacifico
da
San
Francisco
a
Sydney,
circa
8
mila
miglia
nautiche
(14.800
chilometri)
coperte
in
130
giorni.
Nulla
di
sensazionale, senonché
il
Plastiki
è
una
barca
a
vela
realizzata
con
12.500
bottiglie
di
plastica
riciclate.
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Accolto
da
una
flottiglia
di
barche
e da
migliaia
di
sostenitori
e
curiosi,
l'imbarcazione
di
19
metri
ha
attraccato
verso
mezzogiorno
di
lunedì
(le
4 in
Italia)
davanti
al
Museo
marittimo
nazionale,
dove
i
sei
ecomarinai,
fra
cui
il
rampollo
della
famiglia
Rothschild,
Davidde
Rothschild,
animatore
dell'impresa,
sono
stati
accolti
dall'ambasciatore
Usa
Jeffrey
Blelch,
dal
vice
sindaco
di
Sydney
Phillip
Black
e il
velista-ambientalista
Ian
Kiernan,
l'ideatore
della
campagna
Puliamo
il
mondo.
SENSIBILIZZAZIONE : La barca ha
resistito a venti di 62 nodi, ma
nell'ultimo tratto ha dovuto essere
rimorchiata per due giorni da un
motoscafo, a causa di venti contrari
dal sud. L'impresa vuole
sensibilizzare il grande pubblico
sui problemi dell'inquinamento degli
oceani, in gran parte causato da
contenitori e buste di plastica. «Ho
visto tanta spazzatura in mare
aperto, soprattutto plastica, quello
che dobbiamo fare è cambiare
atteggiamento, imparare a riciclare
e a non gettare immondizie
soprattutto negli oceani», ha detto
David de Rothschild. «Abbiamo voluto
mostrare al mondo come si possa
tranquillamente vivere in una barca
costruita con materiale riciclabile,
completamente autonoma ed essere
autosufficienti». L'idea di
costruire il Plastiki è stata
ispirata dal rapporto Ecosistemi e
biodiversità in acque profonde e in
alto mare dell'Unep (Programma dell'ambiente
delle
Nazioni
Unite)
sull'inquinamento
marino
e il
cambiamento
climatico.
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| (fonte: Corriere
della sera.it 26 luglio 2010) |
LA VIA
DEL FOTOVOLTAICO: PANNELLI SOLARI
LUNGO L'AUTOSTRADA MESSINA-PALERMO
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Non siamo
ancora arrivati alle solar roads, ma
in Sicilia potremo presto vedere
pannelli fotovoltaici su tutti gli
edifici del tratto autostradale
Messina- Palermo.
La sede della società che gestisce
la tratta, infatti, insieme a tutti
gli edifici situati in prossimità di
ogni svincolo, sarà dotata di
pannelli solari totalmente integrati
nelle strutture, in modo da
realizzare, in ciascun sito, un
tetto ventilato fotovoltaico con la
duplice funzione di produrre energia
e di termoregolare la temperatura
dei vari edifici.
Con l'energia elettrica prodotta
dagli impianti fotovoltaici si
caricheranno le batterie installate
nei vari fabbricati per la
alimentazione continua dei servizi
di base della intera tratta
autostradale (biglietterie e casse
automatiche dei caselli,
illuminazione, sistemi di comfort
per gli operatori ed il personale
dipendente, telepass, ecc).
L' innovativo ed interessante
progetto avrà un costo stimato in
3.725.826,77 euro, ed è stato
approvato dal Commissario
Straordinario arch. Matteo
Zapparrata che ha richiesto il
realtivo finanziamento nell'ambito
del Programma operativo F.E.S.R.
2007-2013, utilizzando lo specifico
Fondo "obiettivi di energie
rinnovabili solari".
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| (fonte:
greenme.it 26/07/10) |
CONTO
ENERGIA 2011, SLITTA L'ENTRATA IN
VIGORE?
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Non più il 31
dicembre 2010, bensì il primo giugno
2011. Slitta la data entro la quale
devono entrare in esercizio gli
impianti fotovoltaici per poter
continuare a godere delle tariffe
incentivanti del secondo conto
energia, quello in vigore
attualmente e fino a fine anno.
Il colpo di scena arriva con
l’approvazione, ieri mattina al
Senato, di un emendamento al
cosiddetto “decreto energia” (d.l. 8
luglio 2010, n. 105) che passerà
all’esame della camera la settimana
prossima ma che, essendo “blindato”,
non dovrebbe subire modifiche.
L’ emendamento in questione modifica
il provvedimento con cui si
stabiliva che potevano accedere agli
incentivi attuali solo gli impianti
entrati in esercizio entro il 31
dicembre 2010, (ossia il comma 1
dell’articolo 2-sexies del
decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3,
convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 marzo 2010, n. 41) e lo
sostituisce così: “Le tariffe
incentivanti di cui all’articolo 6
del decreto del Ministro dello
sviluppo economico 19 febbraio 2007
(…) sono riconosciute a tutti i
soggetti che, nel rispetto di quanto
previsto dall’articolo 5 del
medesimo decreto ministeriale,
abbiano concluso, entro il 31
dicembre 2010, l’installazione
dell’impianto fotovoltaico, abbiano
comunicato all’amministrazione
competente al rilascio
dell’autorizzazione, al gestore di
rete e al Gestore dei servizi
elettrici-GSE S.p.a., entro la
medesima data, la fine lavori ed
entrino in esercizio entro il 30
giugno 2011.”
Tradotto: se il decreto così
emendato passerà, per godere degli
incentivi attuali (anziché di quelli
rivisti al ribasso del conto energia
2011) non occorrerà più che
l’impianto sia entrato in esercizio
– cioè sia funzionante ed allacciato
alla rete - entro il 31 dicembre
2010. Basterà che a quella data
l’impianto sia finito (lo
certificherà l’asseverazione di un
tecnico abilitato) e la richiesta di
allacciamento presentata, a quel
punto per l’entrata in esercizio ci
sarà tempo appunto fino al 30
giugno.
Ispezioni e controlli affinché
nessuno bari sono delegati al
gestore di rete e al GSE, mentre
l’Autorità per l’energia elettrica e
il gas, entro 90 giorni dalla
conversione del decreto, dovrà
approntare delle regole per evitare
“fenomeni di prenotazione di
capacità di rete per impianti
alimentati da fonti rinnovabili per
i quali non siano verificate entro
tempi definiti le condizioni di
concreta realizzabilità delle
iniziative, anche con riferimento
alle richieste di connessione già
assegnate” Insomma, con
l’emendamento passato al Senato –
introdotto presumibilmente per
evitare ingorghi nelle procedure di
connessione - il passaggio dal
secondo al terzo conto energia sarà
più morbido. Sotto lo schema
incentivante del prossimo conto
energia ricadranno dunque solo gli
impianti che non saranno pronti e
non avranno effettuato la richiesta
di connessione entro il 31 dicembre
2010 o che comunque non saranno
entrati in esercizio oltre il 30
giugno 2011.
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| (fonte:
qualenergia.it 28/07/10) |
IL FOTOVOLTAICO A SERVIZIO
DELL'ISTRUZIONE INDIANA
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Sarà il più
economico del mondo e funzionerà con
l’energia dei raggi solari. Parliamo
del prototipo indiano di Tablet pc
che il governo indiano sta
progettando di donare a migliaia di
studenti delle scuole superiori e il
cui valore di mercato dovrebbe
aggirarsi intorno ai 35 dollari.
Come nella migliore trazione
indiana, i laptop in questione
rappresentano la risposta
all’omologa prodotto statunitense
che sta catalizzando in questi mesi
l’attenzione di pubblico e media, il
cui prezzo però risulta essere tre
volte maggiore (100 dollari circa).
Kapil Sibal, Ministro per lo
sviluppo delle risorse umane, ha
tenuto a spiegare che “questo
progetto è parte dell’iniziativa
nazionale per procedere verso una
educazione inclusiva. Le soluzioni
del domani emergeranno dall’India.”
I pc portatili, progettati dall’Indian
Institute of Technology e dall’Indian
Institute of Science, vogliono
essere uno stimolo educativo per la
crescita del potenziale intellettivo
e industriale ad alta tecnologia del
paese. A tal fine le autorità
indiane stanno negoziando con i
produttori dei sistemi ad energia
solare sperando di riuscire a
portare il costo dei portatili a
livelli veramente minimi,
nell’ordine dei 10-20 euro.
Il dispositivo è segnalato per avere
funzionalità a metà strada tra un
normale computer portatile e un
palmare: 2 GB di RAM, connessione
wi-fi, con il sistema operativo
Linux e senza disco rigido bensì
dotato di schede di memoria simili a
quelle utilizzate nei telefoni
cellulari. Sembrerebbe inoltre che
il governo indiano intenda anche
sovvenzionare la spesa del pc
portando il prezzo di acquisto fino
a 20 dollari.
|
| (fonte:
rinnovabili.it 27/07/10) |
GREEN
FOR LIFE: AD AVELLINO UNA PIANTINA
ANTISMOG PER CIASCUN BAMBINO NATO
NEL 2010
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Una piantina
antismog per ogni bimbo nato nel
Comune di Avellino nel corso del
2010. Si chiama “Green for life” il
progetto realizzato dal gruppo di
lavoro Avellino Città S.L.O.W e
presentato ieri mattina nel corso di
una conferenza stampa.
Promosso dall’Assessorato
all’Ambiente e dall’Assessorato
Europa P.I.U. del Comune, Green for
life ha l’obiettivo di “promuovere e
valorizzare la cultura ambientale in
città e di coinvolgere la
cittadinanza sulle tematiche
relative all’inquinamento
ambientale” attraverso piccoli gesti
come può essere, appunto, quello
simbolico di consegnare una piantina
ai genitori dei bambini che
esibiranno l'apposito coupon
ricevuto a casa nei giorni scorsi.
Le piantine antismog, distribuite
ieri alle neo-mamme e neo-papà,
agiscono come mini polmoni naturali
all'interno di case, uffici e, in
generale negli ambienti chiusi,
depurando l'aria attraverso le
foglie in grado di assorbire gli
agenti inquinanti rilasciando
ossigeno e umidità. Oltre che dare
un “tocco di green” alle varie
stanze.
Il messaggio che è alla base del
progetto, come spiega anche Irpinia
News è quello di far crescere
insieme il bambino e la pianta per
“assicurare un futuro verde” al
nostro pianeta.
“Una nuova vita che nasce ha bisogno
di cure, attenzioni e amore. Ecco
perché abbiamo immaginato di
identificare ogni nuovo nato nel
Comune di Avellino con una giovane
pianta antismog – spiega il sindaco
Galasso, presente alla conferenza
stampa – che consegneremo ai
genitori dei bebè, con l’auspicio
che ne abbiano cura così come ne
hanno per il proprio bambino. Nuove
vite crescono insieme per garantire
il futuro dell’ambiente, in perfetta
ed essenziale simbiosi, in uno
spirito di aiuto reciproco”. “Con
“Green for Life” ci piace immaginare
che le future generazioni di
avellinesi, quelle che oggi si
affacciano al mondo, possano
trovarsi a crescere in un contesto
civico e naturalistico migliore –
aggiunge l’assessore all’Ambiente,
Gianluca Festa – . Il nostro augurio
è che le nuove vite appena
sbocciate, con l’aiuto e la guida di
tanti bravi genitori, sappiano
trasmettere l’amore per la nostra
città e l’impegno a difenderla e a
valorizzarla sempre di più”.
|
| (fonte:
greenme.it 27/07/10) |
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