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Legambiente premia il Comune di Lecce
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| 06 marzo 2009 |
L’ente di
Palazzo Carafa ha conseguito i migliori risultati nel mix di
fonti di energia pulita e rinnovabile tra i Comuni italiani
con più di 50 mila abitanti. Importante riconoscimento per
il Comune di Lecce che ha ricevuto ieri a Roma il premio di
Legambiente per le politiche promosse ed attuate sul
versante della produzione e dell’utilizzo delle fonti
rinnovabili.
L’amministrazione comunale (rappresentata dal consigliere
Vittorio Solero) ha ricevuto il riconoscimento nel corso
della presentazione del IV Rapporto dei Comuni Rinnovabili
di Legambiente, il panorama delle fonti pulite sul
territorio nazionale. Premiata l’esperienza messa in atto
sul versante del futuro energetico desiderabile, realizzato
cioè attraverso un mix di fonti di energia pulita e
rinnovabile (come avvenuto per i Comuni di Dobbiaco e
Prato). Lecce è il Comune italiano (tra quelli con più di 50
mila abitanti) che evidenzia i migliori risultati, avendo
installato impianti solari termici per 4500 mq, fotovoltaici
per 6 mw, e 36 mw con l’eolico; impianti complessivamente in
grado di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico delle
famiglie, realizzati attraverso procedure autorizzative e
burocratiche snelle.
“L’amministrazione comunale – evidenzia il consigliere
Vittorio Solero – è impegnata nello studio, nella diffusione
e nella realizzazione di fonti energetiche rinnovabili,
favorendo l’impiego di pannelli fotovoltaici collocati su
centri commerciali, scuole, edifici pubblici, distributori
di carburante e abitazioni private. Sul versante ambientale
e della salute è alta l’attenzione dei cittadini, sempre più
allarmati per il crescente tasso epidemiologico e per un
preoccupante stato della qualità dell’aria. Quella
sull’energia è una battaglia civile, a partire dalla
riduzione della movimentazione del carbone e, per l’effetto
delle dannose emissioni dei fumi emessi dalla centrale di
Cerano, una battaglia tutta da giocarsi anche sul tavolo
interistituzione tra Enel, Comune di Brindisi ed altre
istituzioni locali brindisine”.
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