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Meglio i pannelli solari dei BoT
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| 09 febbraio 2009 |
Quasi
quasi, conviene più investire in pannelli solari che in BoT,
visto il minimo storico del rendimento netto dei titoli a
sei mesi (1,29%). Certo, i due investimenti non sono
comparabili – e il confronto andrebbe fatto con i Btp
decennali, attualmente con un rendimento netto attorno al
3,80% –, ma la provocazione è meno azzardata di quanto
sembri.
Considerati il favorevole quadro normativo e i generosi
incentivi (si vedano gli articoli a pagina 4), ci sono le
condizioni per considerare seriamente l'investimento in un
impianto fotovoltaico domestico. Che azzera la bolletta
elettrica e genera reddito, dato che il surplus prodotto può
essere immesso in rete e pagato dal Gestore dei servizi
elettrici a condizioni vantaggiose.
Per fare un esempio, segnalato dall'associazione
indipendente Altroconsumo, per un investimento sui 15mila
euro (circa 16 mq di superficie di pannelli installati su
una casa nell'Italia centrale abitata da quattro persone),
il vantaggio economico annuo è sui 1.500 euro (tra costi di
energia evitati e guadagno per la vendita di kWh prodotti).
Certo, non bisogna avere fretta (né traslocare), visto che
il tempo di ritorno dell'investimento iniziale è circa dieci
anni. Però, come scrive online il gruppo di acquisto di
pannelli solari degli Amici di Beppe Grillo di Modena, «un
impianto fotovoltaico dura anche 40-50 anni e il reddito
annuo costituisce di fatto una pensione integrativa».
Ma soprattutto, l'affare lo fa l'ambiente, risparmiandosi
l'immissione nell'atmosfera di 700 grammi di anidride
carbonica per ogni kWh pulito al posto di uno "normale". E
su questo non c'è paragone con BoT e Btp che tenga: la
convenienza è certa.
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