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L’Industria del Solare
italiano si incontra a Roma
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Torna con la
seconda edizione il CIS –IT 2010,
l’evento che si è già è qualificato
come uno dei maggiori appuntamenti
sul solare in Italia.
Politiche, mercati e finanze,
marketing e vendite, pubbliche
relazioni queste le principali aree
tematiche che saranno affrontate
nella seconda edizione della
Conferenza dell’Industria Solare –
Italia 2010 (CIS-IT 2010) dall’11 al
12 febbraio del prossimo anno a
Roma.
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Forte del
successo già riscontrato il primo
anno con la partecipazione di oltre
450 professionisti del settore,
l’evento punta ad offrire anche per
il 2010, una piattaforma di
aggiornamento sulle novità di
mercato e tecnologiche favorendo lo
scambio di esperienze tra gli
operatori in Italia e all‘estero.
Ripromettendosi
di consolidarsi come uno dei
maggiori appuntamenti sul solare, in
Italia e non solo, attraverso 15
sessioni tematiche e 60 relatori di
alto livello la conferenza
analizzerà e approfondirà tutto il
panorama attuale che vede coesistere
la crisi economica globale e il
frenetico sviluppo, di mercato e
legislativo, per il settore
dell‘energia solare. La Cis-IT vuole
inoltre offrire la possibilità di
conoscenze approfondite,
informazioni strategiche ed
eccellenti opportunità di “networking”.
L’evento è organizzato dalla
Solarpraxis di Berlino in
collaborazione con Ambiente Italia e
con il supporto di consulenza da
parte di eclareon.
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| (Fonte:
Rinnovabili.it, 22/12/09) |
Il
Festival dell’Energia lancia un
bando sull’innovazione energetica
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Il Festival
dell’Energia, in programma a Lecce
dal 20 al 23 maggio 2010, è alla sua
terza edizione e per quest’anno
lancia un bando rivolto a
Università, Associazioni, Istituti
di ricerca pubblici e privati,
italiani e stranieri in possesso di
un progetto innovativo in ambito
energetico.
I partecipanti potranno presentare
progetti a carattere teorico (le
possibili applicazioni, però, non
dovranno essere già in produzione) o
lavori riguardanti interventi nel
settore energetico, documentati da
sperimentazioni scientifiche,
brevetti o realizzazioni di
prototipi. Con questa iniziativa, il
Festival dell’Energia intende creare
un’occasione di dialogo tra mondo
scientifico, mondo finanziario,
aziende e cittadini.
Come per l’edizione del 2009, i
lavori e i progetti di ricerca
saranno presentati al pubblico
durante la manifestazione
all’interno di un’area dedicata, lo
Spazio Innovazione, a cui si
aggiungerà un’area virtuale sul sito
di InnovazionEnergia, dove sarà
possibile visualizzare tutti i
progetti del concorso. Il termine
per la presentazione delle
candidature è il 15 marzo 2010 e la
selezione avverrà entro il 31 marzo
2010.
Tutti i progetti presentati saranno
analizzati dal Comitato Scientifico
del Festival dell’Energia. Nel corso
della terza edizione del Festival
dell’energia si svolgeranno
dibattiti, incontri, presentazioni
di libri, conferenze e momenti
ludici per coinvolgere esperti,
cittadini, amministratori locali e
nazionali, imprese, associazioni di
categoria ed esponenti del panorama
culturale italiano e internazionale
sui temi dell’energia. Da gennaio
2010 il programma della
manifestazione.
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| (Fonte:
Kyotoclub.org, 28/12/09) |
Il picco nascosto
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Per il secondo
anno consecutivo i media italiani
hanno ignorato il rapporto annuale
della Iea, il World Energy Outlook
2009, mentre grande rilievo ha avuto
sui media esteri.
Il Guardian, in particolare, ha
fatto le pulci al rapporto accusando
l’Agenzia di aver sovrastimato le
riserve petrolifere esistenti per
«non turbare i mercati». Il
rapporto, secondo una fonte anonima
interna alla Iea, cela l’estrema
difficoltà che ci sarebbe nel
portare la produzione dagli 83
milioni di barili odierni ai 105 del
2030, cosa necessaria per reggere
l’aumento dei consumi.
Ma c’è di più. Molti esperti interni
alla Iea pensano che sia impossibile
arrivare anche solo a 90 milioni di
barili al giorno e c’è chi afferma,
sempre dall’interno, che «siamo già
entrati nella zona del picco. Vedo
molto male la situazione». A gettare
benzina sul fuoco, inoltre, ci ha
pensato uno studio finanziato
dall’Agenzia statale dell’energia
della Svezia, dal titolo
inequivocabile “The peak of the oil
age”, dove si afferma che la
produzione giornaliera di greggio
nel 2030 sarà di soli 75 milioni e
che la Iea ha paura di scatenare il
panico nei mercati finanziari. Fa
riflettere il fatto che di tutte
queste questioni siano poche le
tracce sui media nazionali, i quali
quando si tratta di petrolio danno
poche e scarne informazioni.
Ciò si inserisce a pieno titolo
nella scarsa profondità che riguarda
la comunicazione energetica nel
nostro Paese, dove si considerano i
cittadini non competenti in materia
per poter assumere scelte chiare e
consapevoli. Da un lato,
probabilmente, sia l’atteggiamento
della Iea, sia il comportamento dei
nostri media - per non parlare delle
istituzioni - sono improntati a un
eccesso di cautela per preservare i
mercati sul breve periodo, mentre
dall’altro i grandi player
dell’energia sono poco propensi a
informare i cittadini, al di là di
qualche operazione di marketing.
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| (Articolo di Sergio Ferraris,
pubblicato sull’ultimo numero della
rivista bimestrale QualEnergia per
la rubrica "Comunicare l’energia") |
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Tempo di
Bilancio Solare
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Il 2009 è ormai
concluso, mancano poche ore, e il
bilancio è d'obbligo per tutti.
Anche per il fotovoltaico.
Quest'anno le tecnologie solari
hanno conosciuto una diffusione
senza precedenti in Italia: il GSE
conferma il superamento dei 700 MW
di energia prodotta dagli oltre
56mila impianti fotovoltaici
installati nella nostra penisola
baciata dal sole. Le regioni con una
maggiore potenza installata sono la
Puglia (96 MW), la Lombardia (84 MW)
e l’Emilia Romagna (62 MW).
Nonostante i progressi fatti in
questi ultimi anni nel settore dello
sfruttamento dell'energia solare,
l'Italia è ancora indietro rispetto
alle principali nazioni europee
(prima fra tutte la Germania). Ma,
assicurano gli esperti, le
prospettive per il prossimo anno
sono molto buone: il mercato
italiano degli impianti fotovoltaici
rimane e dovrebbe confermarsi tra i
mercati più dinamici a livello
internazionale, soprattutto grazie
agli immutati incentivi statali.
E' importante ricordare che
l'efficace meccanismo degli
incentivi - il Nuovo Conto Energia -
non subirà variazioni per tutto il
2010. Riduzioni delle tariffe
incentivanti ci saranno, invece, a
partire dal 2011.
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| Irene Lucia
Micelli |
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