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Quando spiritualità ed ecologia s'incontrano.. .
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Dal più piccolo....: un parroco “solare” da 20 anni
si batte per la difesa dell’ambiente nel messinese e
contro i danni provocati dall’inquinamento prodotto
dalla centrale termoelettrica di San Filippo del
Mela e dalle industrie dell’intera valle e dell’area
di Milazzo.
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Ora, padre Giuseppe Trifiro’, 67 anni, parroco della
chiesa di Santa Maria della Catena del Comune di San
Filippo del Mela e presidente dell’associazione
T.S.C. (Tutela della salute dei cittadini) ha deciso
di dare un altro segnale concreto del suo impegno
civile scegliendo l’energia pulita per la sua
chiesa.
Il sacerdote ha fatto montare sul tetto della sua
parrocchia, un impianto fotovoltaico da 6,12 Kwp che
permetterà’ la fornitura di quasi 10.000 kwh l’anno.
Ai parrocchiani critici nei suoi confronti risponde,
cifre alla mano, che la chiesa ci guadagnerà in 20
anni circa 80000 €, tra incentivi annui e meccanismo
di scambio. A guadagnarci sarà anche l’ambiente
perché il suo impianto fotovoltaico eviterà
l’emissione di circa 5.300 Kg l’anno di anidride
carbonica nell’atmosfera.... al più grande.
Un grande progetto per un piccolo Stato, dove
l'energia solare sarà ancora una volta protagonista.
Entro il 2014 dovrebbe essere realizzato, presso la
Città del Vaticano, un impianto fotovoltaico da 100
MW, il più grande d'Italia e forse d'Europa.
L'impianto, per un costo di 500 milioni di euro,
sarà installato su un'area di 300 ettari nella zona
del borgo medievale di Santa Maria di Galeria,
vicino alla sede di Radio Vaticana, e sarà in grado
di generare elettricità per una quantità nove volte
superiore alla domanda di energia del centro di
trasmissione radio.
Oltre a ciò, potrà soddisfare l'intero fabbisogno di
tutta la Città del Vaticano e produrre energia anche
in eccesso da esportare. Che il Vaticano abbia
intenzioni serie lo dimostrano i fatti: il 26
novembre 2008 è stato infatti inaugurato un grande
impianto fotovoltaico installato sulla copertura
della Sala Paolo VI, la grande Aula delle udienze,
progettata da Pier Luigi Nervi nel 1970.
Ben 2.400 moduli, su una superficie di circa 5.000
mq, hanno sostituito le vecchie e usurate tegole in
calcestruzzo della volta. L'impianto, con una
potenza massima di 221 kW, è in grado di produrre
300 Mwh annui di energia elettrica “verde”, e di
coprire parzialmente i consumi dell'Aula Nervi e dei
palazzi limitrofi. In questo modo, ogni anno saranno
risparmiate circa 80 tonnellate di petrolio ed
evitate emissioni in atmosfera di 225 tonnellate di
anidride carbonica.
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(Fonte Casa&Clima del 20 Aprile 2009) |
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