Realizzazione impianto di cogenerazione in Puglia a Bari Brindisi Lecce Taranto Foggia Barletta Andria Trani


 
  ENTER >>
   
 
   
  TOP100-SOLAR
Condividi
Piazza Matteotti, 7 - 72017 Ostuni (Br) - tel. 0831.36.43.19 - fax: 0831.33.15.94 - e-mail: info@southenergy.it
P.iva: 02210580748 - ©-2011 Southenergy - Tutti i diritti sono riservati
  Novacom
Chi siamo - Certificazione energetica - Dove siamo - Efficienza energetica - Faq - Impianti fotovoltaici - Impianti solare termico - News - Newsletter

SouthEnergy progetta realizza ed installa impianti di cogenerazione chiavi in mano per privati ed aziende in Puglia.

Cogenerazione

La cogenerazione, nota anche come CHP (Combined Heat and Power), è la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica (o meccanica) e calore utile a partire da una singola fonte energetica, attuata in un unico sistema integrato. La cogenerazione, utilizzando il medesimo combustibile per due utilizzi differenti, mira ad un più efficiente utilizzo dell’energia primaria, con relativi risparmi economici soprattutto nei processi produttivi laddove esista una forte contemporaneità tra prelievi elettrici e prelievi termici.
Generalmente i sistemi CHP sono formati da un motore primario, un generatore, un sistema di recupero termico ed interconnessioni elettriche.
Il motore primario è un qualunque motore utilizzato per convertire il combustibile in energia meccanica, il generatore la converte in energia elettrica, mentre il sistema di recupero termico raccoglie e converte l’energia contenuta negli scarichi del motore primario, in energia termica utilizzabile.
La produzione combinata può incrementare l’efficienza di utilizzo del combustibile fossile fino ad oltre l’80%; a ciò corrispondono minori costi e minori emissioni di inquinanti e di gas ad effetto serra, rispetto alla produzione separata di elettricità e di calore.
Rispetto alle centrali elettriche, la cogenerazione ha natura distribuita e si realizza mediante piccoli impianti che sono in grado di generare calore ed elettricità per grandi strutture (es. ospedali, alberghi ecc.) o piccoli centri urbani. La combustione nelle piccole centrali a cogenerazione raggiunge risparmi fino al 40% nell’utilizzo delle fonti primarie di energia.
La seguente figura illustra schematicamente il confronto tra la produzione convenzionale e quella combinata; nel caso della produzione combinata il rendimento totale risulta più elevato, anche assumendo, cautelativamente, che il rendimento elettrico sia più basso.

Come si nota per ottenere le stesse quantità di Energia Elettrica e Termica bisogna introdurre nell’impianto 148 unità nella produzione separata contro le 100 nella produzione in cogenerazione.
Un sistema CHP con processi di produzione termici ed elettrici richiede il 35% in meno di carburante rispetto alla configurazione separata di produzione di energia elettrica e termica.


Cos’è l’efficienza di un impianto di cogenerazione

L’efficienza rappresenta il principale beneficio dei sistemi CHP rispetto agli altri sistemi.L’EPA (Environmental Protection Agency) definisce efficienza semplice di un singolo impianto il rapporto tra l’output elettrico netto e la quantità di combustibile consumato.Altro parametro per misurare l’efficienza semplice di un impianto è la quantità di calore, definito come il rapporto tra i Btu di combustibile consumato e i kWh prodotti. Dato che i sistemi di cogenerazione producono sia energia elettrica sia calore, la loro efficienza totale è data dalla somma dell’output elettrico netto e termico diviso il combustibile impiegato. Sia l’efficienza semplice che quella totale vengono solitamente espresse in termini percentuali.
L’EPA usa preferibilmente un’altra definizione di efficienza nota come “efficacia nell’utilizzazione di combustibile”, rapporto tra l’output elettrico netto e il consumo di combustibile netto (che non tiene conto del combustibile usato per produrre energia termica utilizzabile, calcolato assumendo un’efficienza specifica della caldaia dell’80%). Il reciproco di questo rapporto è la quantità netta di calore.


Tipologie di impianti cogenerativi

Il più comune esempio di impianto cogenerativo è quello realizzato con turbogas/motore alternativo e caldaia a recupero. I fumi del turbogas o del motore alternativo vengono convogliati attraverso un condotto fumi nella caldaia a recupero. Il recupero può essere semplice, qualora non esista un postbruciatore, o un recupero con postcombustione in caso contrario. I fumi in caldaia permettono di produrre acqua calda, vapore saturo o vapore surriscaldato.

Solitamente si utilizza:

  • acqua calda per scopi di riscaldamento;
     

  • vapore saturo per utenze industriali;
     

  • vapore surriscaldato per turbine a vapore e utenze.


In definitiva si ha produzione di energia elettrica attraverso l’alternatore accoppiato al turbogas ed eventualmente attraverso l’alternatore accoppiato al turbovapore e produzione di energia termica sotto forma di vapore, sfruttato poi dalle utenze connesse. In presenza di turbovapore si ottiene un ciclo combinato in cui la dispersione energetica è minima e consiste in maggior parte nel calore buttato in atmosfera dai fumi in uscita dalla caldaia a recupero.


Vantaggi della cogenerazione

Il primo vantaggio della cogenerazione è evidentemente economico: un impianto cogenerativo correttamente dimensionato consente elevati risparmi energetici dell’ordine del 25-40%, ed un pay-back dell’investimento intorno ai 36-50 mesi.
La cogenerazione consente di ottenere rendimenti di I Principio η=(Ee+Et)/Ec pari al 70-85%, valore notevole se confrontato col 50-60% degli impianti nuovi a ciclo combinato per la sola produzione di elettricità. Oltre al beneficio derivante dal miglior uso del combustibile rispetto alla generazione termoelettrica tradizionale, la presenza di un impianto di cogenerazione ben dimensionato consente di aumentare la sicurezza della fornitura elettrica e di migliorare la qualità, proteggendo da interruzioni e cali di tensione.
La cogenerazione è una strategia di risparmio energetico con utilizzo dell’energia scaricata inutilmente nelle centrali termoelettriche, nei gruppi elettrogeni, nei rifiuti solidi urbani e nelle biomasse. Vi è uno spreco enorme nei R.S.U.: 300 kg/abitante-anno di R.S.U. e 450 kcal/abitante-anno, potenzialmente disponibili dal punto di vista termico, non vengono di fatto utilizzati.


Come promuovere la cogenerazione

Le proprietà particolari della cogenerazione, sia sotto il profilo energetico che ambientale, sono ormai ampiamente riconosciute ed incentivate, sia nell’ambito della Comunità Europea che nello stesso quadro legislativo italiano.
Il 7 febbraio 2007 è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri un decreto in attuazione della direttiva europea 2004/8/Ce per promuovere la cogenerazione ad alto rendiemtno.
Il decreto conferma per la cogenerazione ad alto rendimento il regime di sostegno previsto dal decreto Bersani del ’99 n.79 che prevedeva per la cogenerazione sia la priorità di dispacciamento (vale a dire la precedenza accordata da parte di Terna Spa, come gestore della rete di trasmissione, nella chiamata in produzione dell’impianto), sia l’esenzione dall’obbligo (previsto per produttori e importatori di energia elettrica) di immettere in rete una certa percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili o di acquistare in proporzione certificati verdi sul mercato. Lo schema prevede, inoltre, una riorganizzazione dei criteri per l’assegnazione dei certificati bianchi alla cogenerazione ad alto rendimento tale da renderla più appetibile.
Tale riorganizzazione verrà attuata tramite l’emanazione di un decreto ministeriale, di concerto con il ministero dell’Ambiente, sentito il ministero delle Politiche agricole e forestali e d’intesa con la Conferenza unificata. Attualmente uno dei sistemi allo studio per incentivare la cogenerazione ad alto rendimento potrebbe essere la maggiore durata/quantità dei certificati bianchi emessi a favore di chi produce in cogenerazione ad alto rendimento, consentendogli così di ottenere maggiori ricavi dalla vendita sul mercato dei certificati, tali da recuperare più velocemente i costi di investimento.
Sempre con questo decreto ministeriale sarà inoltre prevista l’estensione graduale del diritto di accesso ai certificati bianchi anche a soggetti diversi da quelli previsti dalla attuale disciplina che sono i distributori di energia elettrica e gas e loro controllate, oltre che le società operanti nel settore dei servizi energetici comprese le imprese artigiane.
Il decreto legislativo approvato il 7 febbraio prevede, inoltre, il servizio di scambio sul posto per l’elettricità prodotta da impianti di cogenerazione ad alto rendimento con potenza nominale non superiore a 200 kW. Attualmente, invece, il servizio di scambio sul posto si applica agli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con potenza non superiore a 20 kW.
Lo “scambio sul posto” consente a un consumatore di energia elettrica che contemporaneamente produce energia tramite la cogenerazione di immettere in rete l’energia prodotta e non consumata. Una azione che permette al soggetto di pagare solo la differenza tra l’energia consumata e quella immessa in rete. Nel caso in cui l’energia immessa in rete è superiore a quella consumata, il cliente ha, quindi, diritto ad un equivalente credito di energia elettrica da utilizzare successivamente.
Entro 6 mesi l’Autorità per l’energia elettrica e il gas emanerà la disciplina sulle condizioni tecnico-economiche per rendere operativo questo servizio, tenendo conto della valorizzazione dell’energia elettrica scambiata con il sistema elettrico nazionale, degli oneri e delle condizioni per l’accesso alle reti.
Conto Energia 2011
Link
 

Principali Zone operative Southenergy in Puglia

Impianti fotovoltaici Bari e Provincia
Acquaviva delle Fonti
Adelfia
Alberobello
Altamura

Bari
Binetto
Bitetto
Bitonto
Bitritto
Capurso
Casamassima
Cassano delle Murge
Castellana Grotte
Cellamare
Conversano
Corato
Gioia del Colle
Giovinazzo
Gravina in Puglia
Grumo Appula
Locorotondo
Modugno
Mola di Bari
Molfetta
Monopoli
Noci
Noicattaro
Palo del Colle
Poggiorsini
Polignano a Mare
Putignano
Rutigliano
Ruvo di Puglia
Sammichele di Bari
Sannicandro di Bari
Santeramo in Colle
Terlizzi
Toritto
Triggiano
Turi
Valenzano

Impianti fotovoltaici Brindisi e provincia
Brindisi
Carovigno
Ceglie Messapica
Cellino San Marco
Cisternino
Erchie
Fasano
Francavilla Fontana
Latiano
Mesagne
Oria
Ostuni
San Donaci
San Michele Salentino
San Pietro Vernotico
San Vito dei Normanni
Torchiarolo
Torre Santa Susanna
Villa Castelli


Impianti fotovoltaici Taranto e provincia

Avetrana
Carosino
Castellaneta
Crispiano
Faggiano
Fragagnano
Ginosa
Grottaglie
Laterza
Leporano
Lizzano
Manduria
Martina Franca
Maruggio
Massafra
Monteiasi
Montemesola
Monteparano
Mottola
Palagianello
Palagiano
Pulsano
Roccaforzata
San Giorgio ionico
San Marzano di Giuseppe
Sava
Statte
Taranto
Torricella

Installazione impianti fotovoltaici
Southenergy srl realizza impianti fotovoltaici e solare termici in Puglia per aziende e privati in partnership con i migliori produttori europei di pannelli, inverter e cavi. Gli impianti vengono consegnati chiavi in mano: Per la realizzazione di impianti fotovoltaici Southenergy esegue lo studio di prefattibilità, la progettazione, la realizzazione, il collaudo, l'allacciamento alla rete, l'accettazione Conto Energia. Su richiesta del cliente per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico Southenergy provvede per gli eventuali finanziamenti.

Desideri realizzare il tuo impianto fotovoltaico?
Se desideri realizzare un impianto fotovoltaico in Puglia nelle province di Bari Brindisi Taranto Lecce e Foggia e vuoi ricevere maggiori informazioni sul come procedere non esitare a contattarci. Siamo a tua completa disposizione. Non esitate a contattarci, soddisferemo ogni vostra domanda, chiarimento, dubbio o richiesta. Contattateci per un preventivo gratuito

Impianti fotovoltaici Puglia - Impianti fotovoltaici  Brindisi - Impianti fotovoltaici Taranto - Impianti fotovoltaici Bari - Impianti fotovoltaici Foggia
Impianti fotovoltaici Lecce - Impianti fotovoltaici Barletta - Impianti fotovoltaici Andria - Impianti fotovoltaici Trani
Southenergy srl - Piazza Matteotti, 7 - 72017 Ostuni (Br) - tel. 0831.36.43.19 - fax: 0831.33.15.94 - e-mail: info@southenergy.it
P.iva: 02210580748 - ©-2011 Southenergy - Tutti i diritti sono riservati