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SouthEnergy progetta realizza ed installa impianti microeolico chiavi in mano per privati ed aziende in Puglia.

Energia Eolica


L'energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre forme di energia. Attualmente viene per lo più convertita in elettrica tramite una centrale eolica, mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata immediatamente sul posto come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali. Prima tra tutte le energie rinnovabili per il rapporto costo/produzione, è stata anche la prima fonte energetica rinnovabile usata dall'uomo.

L’avvio della tecnologia eolica per la produzione di energia elettrica data sostanzialmente dagli anni ’70, quando il primo shock petrolifero (1973) spinse la ricerca sulle nuove fonti rinnovabili. Negli anni le tecnologie dei materiali e l’ingegneria applicata ai progetti eolici ha permesso sostanziali incrementi di efficienza e riduzioni dei costi del kWh prodotto, che dal 1990 ad oggi, sono diminuiti di oltre il 50%.

Il suo sfruttamento, relativamente semplice e poco costoso, si realizza mediante l’utilizzo di due tipologie di macchine eoliche;

  • non connesse alla rete elettrica possono alimentare utenze isolate come ad esempio sistemi di telecomunicazione, stazioni di pompaggio, utenze rurali e isole; in questi casi l'energia prodotta e non consumata viene immagazzinata in un sistema di accumulo formato, nella maggior parte dei casi, da batterie;
     

  • allacciate alla rete elettrica di bassa tensione possono integrare l'energia prodotta con l'energia della rete elettrica o vendere alla rete l'energia prodotta (la vendita di energia è consentita solo per macchine eoliche di potenza nominale sup. ai 20 kW).

Esistono aerogeneratori diversi per forma e dimensione, a cominciare dalla tipologia di rotore.
Fino a qualche anno fa, la classificazione più immediata degli aereogeneratori era legata al numero delle pale (una, due o tre).
I rotori a due pale sono meno costosi e, a parità di vento, raggiungono velocità più elevate. Per contro sono più rumorosi e registrano maggiori vibrazioni di quelli a tre pale. Tra i due la resa energetica è quasi equivalente.
I rotori con una sola pala (equilibrata da un contrappeso) sono anche più veloci dei bipala. Hanno però rese energetiche inferiori e presentano maggiori criticità strutturali, per cui il loro uso è stato abbandonato quasi ovunque.
I rotori tripala sono quelli con le migliori caratteristiche complessive di resa energetica, bassa rumorosità e solidità, e rappresentano quindi la migliore evoluzione della tecnologia eolica. Pressoché la totalità degli aereogeneratori costruiti ed installati nel mondo negli ultimi cinque anni è del tipo a tre pale.

Il tempo di installazione di un impianto è molto breve; fatti i rilievi sul campo per misurare la velocità del vento e la potenza elettrica producibile, si tratta di trasportare le pale eoliche e fermarle nel terreno. Il tempo di progettazione e costruzione di altre centrali (idroelettriche, termoelettriche,etc.) è superiore a 4 anni.

L'eolico è una fonte di energia rinnovabile e disponibile. Il vento che muove le turbine sarà sempre una risorsa gratuita e non soggetta alla fluttuazione dei costi che invece caratterizza, con effetti economici e sociali talvolta drammatici, il mercato dei combustibili fossili. Lo sfruttamento dell'energia eolica non richiede attività di estrazione. Né richiede il trasporto dai siti estrattivi alle centrali elettriche.

Mano a mano che aumenta il costo dei combustibili fossili, cresce anche il valore dell'energia eolica. E i suoi costi, in futuro, sono destinati a diminuire.

L' impatto sull'ambiente è estremamente limitato e fondato sui seguenti fattori:

  1. occupazione del territorio;

  2. variazione al paesaggio;

  3. emissioni acustiche;

  4. interferenze elettromagnetiche;

  5. disturbo all'avifauna stanziale e migratoria;

  6. produzione di energia da immettere direttamente sulla rete locale.

Gli impianti eolici, insieme agli impianti idraulici, sono gli unici in grado di sostituire quote significative di impianti basati su fonti fossili, per cui per ogni unità di energia elettrica prodotta verrebbero risparmiati notevoli quantitativi di emissioni.

Le emissioni di CO2 derivanti dalla produzione, dall'installazione e dal funzionamento di una singola turbina si ammortizzano dopo i primi tre / sei mesi di funzionamento. Calcolando che il ciclo di vita medio di una turbina eolica è di 20 anni, si può dire che la turbina sarà in grado di produrre energia elettrica ad impatto ambientale zero per più di 19 anni.

Nonostante le intenzioni siano le migliori, la mancanza di una legge quadro o di un testo unico sulle energie eoliche, diversamente dal solare, è considerata una delle cause della lenta diffusione della tecnologia rispetto all'estero.

MiniEolico

Il minieolico si caratterizza per dimensioni decisamente più contenute (da mezzo metro di diametro in su ed altezza inferiore ai 30 metri), e quindi gestibili in sicurezza e costi anche dai singoli privati cittadini. In alcuni tipi di installazioni, è generalmente costituito da aerogeneratori disposti variamente nella parte alta dell’edificio, ma collegati ad unica linea che li raccorda alla rete locale o nazionale.

Gli aerogeneratori di piccola potenza, costruiti con criteri più semplici ed economici, vengono adoperati per l’alimentazione elettrica in località isolate. Le potenze di queste macchine vanno da poche centinaia di Watt ai 100 kW, le turbine sono sia ad asse orizzontale che verticale, l’uso va dall’alimentazione elettrica di piccole reti ed impianti al caricamento di batterie ed al pompaggio.

Si è sviluppata la tendenza all’impiego in ambiente urbano (specialmente turbine ad asse verticale), facilitata dal modesto impatto ambientale e incentivata da una ricerca di design che consenta una integrazione estetica fra gli edifici.

Tali impianti di piccola taglia sono destinati soprattutto per aree agricole, artigianali e per i servizi. Si tratta di torri di 30 metri di altezza ben integrabili a paesaggi agricoli e insediamenti artigianali e industriali.

Gli attuali meccanismi normativi di agevolazione, scambio sul posto e contributo in forma di certificati verdi, rendono già oggi gli impianti da 20 KW competitivi con tempi di ritorno del capitale investito fra 4 e 6 anni per condizioni di vento tipiche superiori a 5 m/s, come si riscontrano in molte aree del territorio nazionale.

Nell'ambito degli aspetti burocratici ed amministrativi per l'installazione di impianti minieolici nel nostro Paese, la situazione è variegata. Vi sono regioni, come Puglia e Toscana, dove vigono procedure semplificate a cura dei comuni di appartenenza, le cosiddette procedure di DIA. Nelle altre regioni, dove peraltro la procedura è in continua evoluzione, ci si sta muovendo in questa direzione di semplificazione burocratica.

Il minieolico, inoltre ha la più ampia possibilità di applicazioni, presentando le due tecnologie differenti: pale ad asse orizzontale e pale ad asse verticale.

Le pale ad asse orizzontale sono i discendenti dei mulini a vento classici, seppur di dimensioni decisamente più ridotte. Possono essere orientate tramite una deriva posta “a valle” delle pale in modo che possano sempre essere posizionate perpendicolari al vento.

Le pale ad asse verticale, invece, godono di una particolarità: non hanno bisogno di orientamento in quanto offrono al vento la superficie utile in un arco di 360°. Sono di dimensioni ridotte, molto estetiche, e più adatte a regimi di vento cittadini che, solitamente, sono turbolenti (vento di direzione e portata variabili) e quindi poco adatti al primo tipo di dispositivi.

Le macchine ad asse verticale sono maggiormente adatte a sfruttare venti di direzione variabile e richiedono sistemi di controllo meno complessi.
Le macchine ad asse orizzontale necessitano invece di più complicati sistemi di controllo della tensione, della frequenza e soprattutto della imbardata, ma presentano il vantaggio di un maggiore rendimento aerodinamico, motivo per cui sono di questo tipo tutte le moderne macchine eoliche per la produzione elettrica.

Solitamente si tratta di individuare una area di esposizione ai venti dominanti dell'area geografica in questione e installare la turbina (sia essa convenzionale o ad asse verticale), come tetti, terrazzi, strutture di sostegno apposite (tralicci fissi o torri strallate) posizionate anche nei giardini privati.



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