Autoconsumo fotovoltaico: come misurarlo e perché è il KPI chiave per la tua azienda
Come si misura l’autoconsumo in un contesto industriale?
In un impianto industriale, il flusso di energia è costantemente monitorato da due contatori principali:
- Contatore di produzione: misura tutta l’energia (in kWh) generata dall’impianto fotovoltaico.
- Contatore di scambio (bidirezionale): misura sia l’energia prelevata dalla rete (quando l’impianto fotovoltaico non riesce a coprire la totalità dei consumi) sia l’energia immessa in rete (quando la produzione fotovoltaica supera il consumo istantaneo).
La formula per calcolare l’energia autoconsumata è una semplice sottrazione:
Energia Autoconsumata (kWh) = Energia Totale Prodotta – Energia Immessa in Rete
Ma il KPI strategico che interessa al management è la percentuale di autoconsumo:
% Autoconsumo = (Energia Autoconsumata / Energia Totale Prodotta) x 100
Un’alta percentuale di autoconsumo (idealmente superiore all’80-90%) significa che l’investimento sta lavorando alla massima efficienza, abbattendo drasticamente i costi energetici variabili.
Dall’analisi all’azione: 3 strategie per ottimizzare l’autoconsumo
Una volta misurata la quota di autoconsumo, un’analisi approfondita dei dati orari permette di identificare le strategie di miglioramento più efficaci.
- Rimodulazione dei cicli produttivi (Load Shifting): L’analisi delle curve di carico può rivelare che alcuni processi energivori avvengono in orari di scarsa produzione solare. Ove possibile, spostare questi carichi durante le ore centrali della giornata aumenta istantaneamente la quota di autoconsumo senza alcun investimento aggiuntivo.
- Elettrificazione dei processi: Sostituire processi alimentati da combustibili fossili (es. forni a gas, carrelli elevatori diesel) con alternative elettriche aumenta il fabbisogno energetico, creando un’opportunità per consumare, nelle ore di luce, l’energia solare che altrimenti verrebbe immessa in rete.
- Integrazione di sistemi di accumulo (BESS): Questa è la soluzione definitiva per massimizzare l’autoconsumo. Come abbiamo visto nella nostra guida strategica ai BESS per aziende, un sistema di accumulo immagazzina tutta l’energia prodotta in eccesso per renderla disponibile durante i turni serali e notturni, portando la quota di autoconsumo vicino al 100%.
L’importanza di un monitoraggio professionale
Verificare l’autoconsumo non è un’attività da fare una tantum. È un processo di monitoraggio continuo che permette di:
- Verificare il raggiungimento del ROI: controllare che i risparmi effettivi siano in linea con le proiezioni del business plan.
- Identificare inefficienze e anomalie: un calo inspiegabile dell’autoconsumo può essere il primo segnale di un guasto o di un degrado prematuro dell’impianto.
- Prendere decisioni “Data-Driven”: i dati di autoconsumo sono fondamentali per pianificare futuri investimenti, come un intervento di revamping o l’installazione di un sistema di accumulo.
Trasforma i dati in profitto
L’analisi dell’autoconsumo è uno dei servizi chiave che offriamo nella gestione e manutenzione (O&M) degli impianti industriali. Il nostro obiettivo è garantire che il tuo asset energetico performi sempre al massimo del suo potenziale.
Contattaci per una valutazione delle performance del tuo impianto. I nostri analisti possono aiutarti a interpretare i dati e a definire la migliore strategia per ottimizzare il tuo autoconsumo e massimizzare i risparmi
FAQ – Domande Frequenti
Per un’azienda senza sistema di accumulo, una quota di autoconsumo del 60-70% è considerata un buon risultato. Con l’integrazione di un BESS (sistema di accumulo), questo valore può facilmente superare il 90%, puntando alla quasi totale indipendenza energetica.
Sì, l’energia immessa in rete viene remunerata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) attraverso il meccanismo del Ritiro Dedicato. Tuttavia, il prezzo di vendita è quasi sempre inferiore al prezzo di acquisto dell’energia dalla rete (che include oneri e imposte). Per questo motivo, è sempre strategicamente ed economicamente più vantaggioso massimizzare l’autoconsumo.
Sì. Le piattaforme di monitoraggio professionali che installiamo forniscono una visione in tempo reale di tutti i flussi energetici: produzione, consumo istantaneo, prelievo e immissione in rete. Questi dati sono accessibili tramite dashboard dedicate, fondamentali per il lavoro del facility o energy manager.
Il primo passo è un’analisi energetica professionale. Attraverso lo studio delle tue curve di carico orarie e dei dati di produzione del tuo impianto, i nostri ingegneri possono identificare con precisione il potenziale di miglioramento e simulare i benefici derivanti da interventi come il load shifting o l’installazione di un sistema di accumulo.
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